
1876/ 1960
diploma
n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 109
Diploma a stampa con aggiunte scritte a mano (numero dell'atto, grado, nome cognome e patronimico del premiato, data e firma del ministro), datato "2 Marzo 1921". Nell'immagine a stampa, ai lati del testo, due fasci littori culminano con mani che sorregono due Vittorie alate, mentre in alto tra ceste di vimini e alte torri, emerge un volto femminile turrito e coronato d'alloro.
In basso, fuori dalla cornice a stampa, è presente a sinistra una spiga di grano con la firma del disegnatore (Duilio Cambellotti) e a destra quella dell'editore (Alfieri & Lacroix). All'interno della cornice, sotto la data, è invece impresso un timbro a secco del Ministero della Guerra.
Diploma per la concessione alla memoria al capitano Italo Stegher (28 maggio 1894- 25 agosto 1917) della Medaglia Commemorativa della Guerra MCMXV-MCMXVIII. Nato a Civitavecchia, ma residente a Forlì dal 1905, Stegher partecipò alla Prima Guerra mondiale, quale Capitano della settima compagnia del 208° Reggimento Fanteria "Taro", morendo sull'Altopiano della Bainsizza, a quota 549, il 25 agosto del 1917: fu infatti colpito con una pugnalata alla testa durante un'incursione notturna di soldati austriaci, penetrati nelle nostre linee travestiti da soldati italiani. Fu decorato con la Medaglia d'argento al Valore Militare il 10 maggio 1916 perchè, seppur ferito durante un bombardamento nei pressi di Rovereto, tornò non appena medicato al comando della propria compagnia; per aver combattuto eroicamente nello scontro che lo portò alla morte fu invece decorato alla memoria con la Medaglia d'oro al Valor Militare il 19 agosto del 1921. Insieme ad altri cimeli conservati nella stessa vetrina, il diploma fu donato dalla sorella del capitano in data non accertata. La xilografia è opera di Duilio Cambellotti (Roma, 14 maggio 1876 – Roma, 30 gennaio 1960), artista dallo spirito eclettico e multiforme, che si accostò con estrema libertà a tutte le forme delle arti figurative (di volta in volta fu pittore, scultore, architetto, scenografo, arredatore, illustratore, incisore, decoratore, ceramista).
Convinto che l'arte dovesse essere rivolta all'intera società coinvolgendone tutti i prodotti, Cambellotti si dedicò alle arti applicate con grande entusiasmo senza trascurarne alcun aspetto. Fu tra i primi in Italia a farsi promotore delle teorie di William Morris e Henry Van De Velde, indirizzando la propria ricerca verso ogni tipo di sperimentazione tecnica. Tenne molti contatti con tutti gli esponenti più importanti del panorama artistico italiano a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento (da Balla a Boccioni a D'Annunzio) e la sua attività di illustratore, svolta per i più grandi editori (Bemporad, Alinari, Mondadori, De Fonseca, Notari), fu tra le più feconde ed innovative dell'epoca.
Tipologia: timbro a secco
Identificazione: Ministero della Guerra
Posizione: fronte, in basso
Descrizione: Timbro impresso a secco di forma rotonda che riporta, nel giro, l'indicazione "MINISTERO DELLA GUERRA" e, al centro, l'immagine dello scudo crociato sabaudo sormontato da corona e sovrapposto a un collare e a due paia di bandiere incrociate.