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Palazzo Gaddi, sede del Museo del Risorgimente "A. Saffi"
Palazzo Gaddi, sede del Museo del Risorgimente "A. Saffi"

Forlì

Museo del Risorgimento "A. Saffi"

Palazzo Gaddi, sede del Museo del Risorgimente "A. Saffi"
Palazzo Gaddi, sede del Museo del Risorgimente "A. Saffi"
Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)
Tel. 0543 712 627
Email: biglietteria.musei@comune.forli.fc.it

Il primo nucleo del museo si forma nel 1888 in seguito alla donazione al Comune di Forlì di cimeli e documenti sulla vita e l'attività politica di Piero Maroncelli (1795-1846), voluta dalla moglie Amalia. Si è poi ulteriormente arricchito grazie a lasciti e depositi da parte di cittadini forlivesi, specialmente nei primi decenni del nostro secolo, fino a detenere un vasto patrimonio che va dal periodo napoleonico sino alla seconda guerra mondiale. Dal 1964 lo accoglie il piano nobile di Palazzo Gaddi, ove otto ampie sale sono intitolate a personaggi diversi o dedicate a specifici aspetti e temi storici.

Tre sezioni sono riservate ad altrettanti protagonisti del Risorgimento: Piero Maroncelli, Achille Cantoni e Aurelio Saffi. Seguono le sale dell'XI Reggimento Fanteria, glorioso reparto di stanza a Forlì di cui è in mostra il Diario Storico dal 1871 al 1938; della Prima Guerra Mondiale con i cimeli dei forlivesi combattenti (tra gli altri Fulcieri Paulucci de Calboli); delle Guerre d'Africa (particolarmente documentata quella d'Etiopia); della seconda guerra mondiale con foto dei caduti dal 1940 – 1943 e materiali relativi all'attività di Resistenza del gruppo partigiano Corbari. Nei corridoi sono conservati manifesti, armi e cimeli di Carlo Matteucci. Annessa al museo è la sala Raniero Paulucci de Calboli che raccoglie pregevoli rilegature (secc. XVI-XX), arredi e sculture di Adolfo Wildt, donate anch'esse alla città di Forlì dallo stesso Raniero in memoria del figlio Fulcieri. I lavori di restauro del Palazzo, avviati nel 2004, hanno richiesto il trasferimento del museo al pianoterra dell'edificio, dove l'esiguità degli spazi ha reso temporaneamente impossibile l'esposizione dei materiali della II guerra mondiale e delle guerre d'Africa.

Pubblicazioni e cataloghi Tamassia P., Museo del Risorgimento “A. Saffi”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 175, n. 20.

Pubblicazioni e cataloghi Forli: Museo del Risorgimento Aurelio Saffi, in Bollettino del museo del Risorgimento, a.1997:v.42 (1997), pp. 91-95.

Pubblicazioni e cataloghi Mambelli A., Il Museo del Risorgimento e gli archivi contemporanei in Forlì, , XXVII, 1940, p. 1013 e ss.

Storia dell’edificio Già residenza della nobile famiglia Gaddi, il palazzo è uno dei più notevoli esempi di dimora aristocratica conservatasi pressoché integra. L’assetto architettonico, di impianto medievale e con una documentata fase tardo cinquecentesca, risale ai primi decenni del Settecento. Il progetto dello scenografico scalone e del salone vengono attribuiti ai bolognesi Giuseppe Antonio Torri e Francesco Maria Angelini.
Domina lo scalone, a cui il restauro dell’edificio ha restituito gli originari cromatismi, una barocca statua dell’Abbondanza, opera del bolognese Giuseppe Maria Mazza, mentre l’affresco della volta, con raffigurazione dell’Aurora, è attribuito a Francesco Mancini. Al piano terra si conserva ancora l’antica cappella, decorata attorno al 1750 da Angelo Zaccarini.
Nel 1818 il conte Antonio Gaddi affidò la trasformazione dell’ala sud-est dell’edificio all’architetto forlivese Giuseppe Missirini e la decorazione degli ambienti di rappresentanza a Felice Giani, che l'anno successivo dipinse, in collaborazione con Gaetano Bertolani, un ciclo pittorico di grande raffinatezza (sale di Augusto, Teseo ed Ercole). Missirini realizzò anche una elegantissima cappella gentilizia, arricchita da raffinate decorazioni e stucco.

Dove si trova

Corso Garibaldi, 96
Forlì (FC)
PatER