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(D) busto elmato di Vittorio Emanuele III a sinistra; (R) figura di donna alata

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

Cambellotti Duilio

1876/ 1960

Canevari Silvio

1893/ 1932

medaglia

carta/ xilografia,
legno,
bronzo/ coniazione
mm
500(a) 350(la)
misure diploma con cornice: altezza 550//larghezza397//profondità 16
sec. XX sec. XX (1922 1920 – 1922 1922)

In un'unica cornice sono conservati il diploma cartaceo e la relativa medaglia bronzea. Il diploma (541a), a stampa con aggiunte scritte a mano (numero dell'atto, grado, nome cognome e patronimico del premiato, data e firma del ministro), è datato in basso "30 Maggio 1922". L'immagine a stampa mostra ai lati del testo due fasci littori che culminano con mani che sorregono due Vittorie alate, mentre in alto, tra ceste di vimini e alte torri, emerge un volto femminile turrito e coronato d'alloro. In basso, fuori dalla cornice a stampa, è presente a sinistra una spiga di grano con accanto la firma del disegnatore (Duilio Cambellotti) e a destra quella dell'editore (Alfieri & Lacroix). All'interno della cornice, sotto la data, è invece impresso un timbro a secco del Ministero della Guerra.
La medaglia (541b), incollata sulla sinistra del diploma, è esposta al diritto, ma risulta mancante del nastrino di seta . Essa mostra il busto di Vittorio Emanuele III con l'elmo e la divisa, rivolto verso sinistra e attorniato dall'iscrizione "GUERRA PER L'UNITA' D'ITALIA 1915 – 1918", divisa da rami di quercia fruttati.

Diploma e relativa "Medaglia Commemorativa della Guerra Italo-austriaca 1915-18", appartenuti al bracciante Luigi Pretolani. Nato a Terra del Sole il 3 marzo 1884, Pretolani combattè come soldato semplice nella 1478 Compagnia Mitragliatrici Fiat e morì a Fossalta di Piave il 23 giugno 1918.
La xilografia del diploma (541a), datato 30 maggio 1922, è opera di Duilio Cambellotti (Roma, 14 maggio 1876 – Roma, 30 gennaio 1960), artista dallo spirito eclettico e multiforme, che si accostò con estrema libertà a tutte le forme delle arti figurative (di volta in volta fu pittore, scultore, architetto, scenografo, arredatore, illustratore, incisore, decoratore, ceramista). Convinto che l'arte dovesse essere rivolta all'intera società coinvolgendone tutti i prodotti, Cambellotti si dedicò alle arti applicate con grande entusiasmo senza trascurarne alcun aspetto. Fu tra i primi in Italia a farsi promotore delle teorie di William Morris e Henry Van De Velde, indirizzando la propria ricerca verso ogni tipo di sperimentazione tecnica. Tenne molti contatti con tutti gli esponenti più importanti del panorama artistico italiano a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento (da Balla a Boccioni a D'Annunzio) e la sua attività di illustratore, svolta per i più grandi editori (Bemporad, Alinari, Mondadori, De Fonseca, Notari), fu tra le più feconde ed innovative dell'epoca.
La "Medaglia commemorativa della Guerra Italo-austriaca 1915-1918" (541b) fu concessa dal Regno d'Italia a tutti coloro che presero parte agli scontri della Prima Guerra Mondiale. Venne istituita, con il Regio Decreto n. 1241, solo il 29 luglio 1920, quando terminò anche l'impegno delle truppe italiane intervenute in Albania per la pacificazione di fazioni rivali. Il nastrino di seta, in questo caso mancante, è composto dal tricolore invertito ripetuto per sei volte, quindi appare pressoché identico a quello della ottocentesca "Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza": il conflitto Italo-austriaco era infatti considerato il naturale proseguimento delle lotte per l'indipendenza italiana. Il nastrino poteva essere poi completato dalle fascette bronzee a ricordo degli anni di impiego operativo: “1915”, “1916”, “1917”, “1918”, “Albania 1919” e “Albania 1920”. Il retro della medaglia, in questo caso non visibile in quanto l'oggetto è direttamente incollato sul diploma, mostra la Vittoria Alata, portata in trionfo dai soldati italiani su un piedistallo formato da scudi da trincea; nel giro si legge la scritta "CONIATA NEL BRONZO NEMICO": il decreto istitutivo dell'onorificenza prevedeva difatti che essa fosse "fusa col bronzo delle artiglierie tolte al nemico" durante la Prima Guerra Mondiale. Disegnata dallo scultore Silvio Canevari (Viterbo, 1893- Roma, 1931), l'onorificienza fu coniata presso diversi stabilimenti: se ne conoscono esemplari prodotti da Mario Nelli, dai Fratelli Lorioli & Castelli, da Sacchini e da Stefano Johnson.

Altre informazioni

Editore:
ALFIERI & LACROIX, MILANO- ROMA

Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: DVILIO CAMBELLOTTI
Tipo di caratteri: stampatello minuscolo
Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: Editori Alfieri & Lacroix- Roma- Milano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: Premilcuore
Tipo di caratteri: lettere capitali//numeri arabi
Tecnica di scrittura: a conio
Trascrizione: GVERRA/ PER L'VNITA'/ D'ITALIA/ 1915-18

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: timbro a secco
Identificazione: Ministero della Guerra
Posizione: fronte, in basso, sotto la data
Descrizione: Timbro impresso a secco di forma rotonda che riporta, nel giro, l'indicazione "MINISTERO DELLA GUERRA" e, al centro, l'immagine dello scudo crociato sabaudo sormontato da corona e sovrapposto al collare del Supremo Ordine della SS. Annunziata e a due paia di bandiere incrociate.

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