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stadera pesacarne

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Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesacarne
Tipo: composta
Categoria: meccanica

Aimerito Francesco dei fratelli Aimerito (costruttore)

1899/ notizie 1930 ca.

cm
119(a) 160(lu) 67(p)
sec. XX

n. 292

Asta piatta in ferro tarata da 0 a 10 kg con divisione di 20 g. Il braccio minore, con estremità a doppio medaglione in argentana, ha riportati i coltelli in acciaio. Il braccio maggiore ha riportato un coltello in ferro che sostiene un anello pure in ferro per sostenere i pesi di rapporto attualmente mancanti. Il romano di forma sferica in argentana con anello ha la cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite e il corrente piatto estraibile in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello ed elemento piatto traforato secondo forma geometriche. La merce è contenuta in un piatto in argentana di forma circolare a sessola, sospeso alla stadera mediante staffa, gancio ad uncino arrotondato e altri elementi in argentana; in particolare c'è un elemento trasversale con sagoma geometrica e trafori con al centro decori a foglie d'edera, e due aste a T rovesciata sempre in argentana con asole di raccordo ai ganci del piatto.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.

Premiata fabbrica di pesi e misure fondata nel 1899 a Torino. In seguito diventa Aimerito Emilio di cui si hanno notizie ancora nel 1961.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Portata venti chilog. Rom. 1170 Gr.
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Uno vale 10
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Aimerito F., Torino, via Caserta, 3

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: corona reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: dal 27 al 68

Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Aimerito F.
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: lettere A.F. con stella

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