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piatto

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Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

produzione di Iznik, Turchia

piatto

faenza silicea dipinta/ invetriata
cm.
5.5(a) 26.2(d)
sec. XVII (1650 – 1674)

n. 6312

Piatto con tesa a orlo semplice.
Sul cavetto un rosone a entro cui sono disposti fiori di giacinto; sulla tesa una banda a zig-zag con interspazi alternativamente in verde e blu su cui sono risparmiati elementi vegetali. Dipinto in verde, rosa, azzurro e nero.
Sul retro elementi fitomorfi a colori alterni.

Con il sultano Solimano il Magnifico (r. 1520-1566) Iznik, l’antica Nicea, diventò la sede della più importante manifattura dell’impero ottomano: i disegni erano creati nel laboratorio di corte e poi trasmessi ai numerosi artigiani. I motivi decorativi sono vari e si dispongono o liberamente sulla superficie o simmetricamente rispetto ad un asse centrale (spesso costituito da un cipresso) o a raggiera, come in questo caso in cui la resa del disegno è particolarmente rigida con gli steli dei fiori dritti. Sul piatto è da rimarcare l'uso del rosso mattone chiaro per le corolle dei fiori. La decorazione della tesa (presente anche sul piatto 6302, sul fr 4036 e, in una versione più semplificata, sul piatto 6301 e ), presente già in esemplari del secondo quarto del XVII secolo, diventa molto frequente nella seconda metà dello stesso.

Bibliografia Ravanelli Guidotti C.
Donazione Paolo Mereghi. Ceramiche europee ed orientali
Casalecchio di Reno
Grafis Edizioni
1987
p. 300, n. 188

Bibliografia Atasoy N./ Raby J.
Iznik. The Pottery of Ottoman Turkey
London
Alexandria Press
1989
nn., 427-434, 640,660, 663-665, 667-669

Altre opere in Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (9831)
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