
Faenza
Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini, conserva e promuove un cospicuo patrimonio di opere, antiche, moderne e contemporanee, esposte in suggestivi spazi museali che coprono una superficie di oltre 15.000 metri quadri. Il MIC è un polo culturale dedicato all’arte ceramica, ospita una delle più ricche Biblioteche Storiche tematiche, un Laboratorio di Restauro attivo sui restauri e sulla conservazione di tutti i materiali ceramici, Archivi fotografici e documentari e pubblica dal 1913 la rivista specialistica di ceramica “Faenza”. Le attività didattiche del Museo offrono molteplici possibilità, dalle esperienze con l’argilla presso il Laboratorio Didattico Giocare con la ceramica, alle visite guidate tematiche nelle sale, esperienze per bambini, famiglie, studenti e adulti di ogni età. Il “Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte – Premio Faenza”, una delle biennali più significative e prestigiose nel campo della ceramica d’arte contemporanea permette al MIC una visione aggiornata in modo costante ed approfondito della scultura ceramica di tutto il mondo. Il MIC ha ottenuto il riconoscimento di “Museo di Qualità” dall’IBC Regione Emilia Romagna. La rilevanza internazionale del MIC, la sua storia inscindibile da una città che lega il proprio nome alla ceramica stessa (Faenza – Faïence), le grandi esposizioni, i convegni e gli eventi che mettono in dialogo diverse forme d’arte, hanno fatto sì che l’UNESCO lo annoverasse fra i siti promotori di culture di pace come “MIC espressione dell’arte ceramica nel Mondo”
Nel 1908 Gaetano Ballardini fondò il Museo Internazionale delle Ceramiche per celebrare una tradizione ceramica che, dal Medioevo con continuità fino ad oggi, ha sempre caratterizzato e dato lustro alla città di Faenza. L’occasione per la fondazione del MIC furono le celebrazioni del terzo centenario della nascita di Evangelista Torricelli (lo scienziato faentino inventore del barometro) che videro l’esposizione nelle sale dell’ex convento di San Maglorio – che poi ospitarono il Museo – di prodotti di molte manifatture italiane ed europee, accanto ad esemplari di antiche fornaci italiane. Tale evento segnò nel 1908 una rinascita culturale della città e la donazione delle opere ceramiche esposte costituì il punto di partenza del Museo.
Il MIC nacque con uno spirito internazionale come emerge dallo statuto approvato con Regio Decreto il 19 luglio 1912 ove si sottolinea la necessità di “raccogliere e disporre sistematicamente i tipi della produzione ceramica italiana e straniera”. Molte furono le donazioni che sin dalla fondazione giunsero al MIC: esse sono tuttora fondamentali per considerare il museo unico al mondo per ricchezza e varietà delle collezioni. Il Museo faentino è infatti la più grande raccolta al mondo di ceramiche, il cui patrimonio storico artistico ammonta, fra opere esposte e conservate nei depositi, a quasi 50.00 pezzi (al 2017).
Il percorso espositivo permette di ammirare opere ceramiche che testimoniano gli stili di vita e le tecniche di produzione di grandi civiltà: partendo dalla Cina, con le suggestive creazioni che conquistarono i mercati europei, si attraversa la cultura giapponese, coreana, per approdare nel continente sudamericano con la ricca collezione di ceramiche precolombiane. Opere dalla Magna Grecia, i buccheri etruschi e le ceramiche del mondo islamico completano un tour attraverso le più antiche culture. I capolavori italiani dal Trecento ai giorni nostri, con un focus sulla produzione del Rinascimento, mostrano un patrimonio unico al mondo al quale si aggiungono la produzione delle manifatture europee e le opere d’arte della collezione internazionale, che comprende i capolavori, tra gli altri, di Picasso, Matisse, Chagall, Leger, Burri, Fontana, Leoncillo, esempi di rara bellezza.
La Biblioteca nacque nel 1912 per “raccogliere pubblicazioni in modo da offrire agli studiosi un materiale bibliografico di critica, di storia, di arte, di tecnologia ceramica”. Una Raccolta specializzata che negli anni ha continuato ad accrescere in maniera consistente il proprio patrimonio librario e documentario fino a raggiungere quasi 70.000 pubblicazioni. Il MIC è dotato di un laboratorio fotografico con annesso archivio pertinente le immagini delle opere costituenti le proprie raccolte.
La rivista “Faenza” viene pubblicata dal 1913: repertorio di studi storici sull’arte della ceramica, contiene anche saggi di carattere didattico, un ausilio fondamentale per gli studiosi e per gli appassionati di ceramica.
La didattica museale è portata avanti dal laboratorio “Giocare con la ceramica”, ideato nel 1979 da Bruno Munari col preciso intento di fornire una consapevole lettura degli oggetti del Museo, attraverso lo svolgimento di attività manipolative. I progetti didattici coinvolgono vaste e varie tipologie di utenza.
Nella Sezione Restauro e Catalogo con specifica competenza tecnica ci si occupa della conservazione e del restauro delle opere del Museo faentino e di altre realtà, indirizzando preziose e sapienti competenze anche a committenti privati e pubblici e a studenti in progetti di stage.
Il Premio Faenza
Il Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte – Premio Faenza fu istituito con carattere nazionale nel 1938, venne interrotto durante la Seconda Guerra Mondiale, riprese la sua attività nel 1946 proseguendo regolarmente fino ad oggi: con cadenza annuale fino al 1987, biennale dal 1989. Nel 1963 il Concorso si è ampliato a livello internazionale. La Manifestazione è stata, fin dall’inizio, un importante momento nella valorizzazione, nel rinnovamento, nella promozione della ceramica d’arte, ha dato impulso a una ricerca complessa sia dal punto di vista creativo-artistico che tecnico.
Le grandi esposizioni al MIC e nel mondo. L’internazionalità del MIC ha da sempre dato origine a progetti espositivi di grande spessore culturale, gli esempi più recenti sono le mostre itineranti in musei cinesi e in Europa come: “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” (9 dicembre 2016 – 25 marzo 2018) ospitata in cinque importanti musei in Cina (Henan Museum, Zhejiang Provincial museum, Liaoning Provincial Museum, Shanxi Museum, Shenzhen Museum) e “Stli di vita europei attraverso la ceramica. Dal Barocco ai giorni nostri” (23 aprile – 11 settembre 2016), nelle sedi Muzej primenjene umetnosti di
Belgrado, Porzellanikon di SELB, Museo Nacional de Cerámica y Artes Suntuarias, "González Martí" di Valencia, Potteries Museum & Art Gallery di Stoke on Trent, Estonian Museum of Applied Art and Design di Tallin e Riga al Porcelain Museum.
Tra le mostre recenti di grande successo, da segnalare: “Ceramica Dèco. Il gusto di un’epoca”, 2017; “La Ceramica che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra. Da Fontana a Leoncillo, da Melotti a Ontani”, 2014 – 2015; “Arturo Martini. Armonie, figure tra mito e realtà”, 2013 ‐ 2014.
Tutte le attività del MIC, le relazioni e i bilanci legati all’amministrazione trasparente sono disponibili nel sito www.micfaenza.org .
Nel 2001 l’Amministrazione Comunale ha costituito la Fondazione museale con lo scopo di conferire al Museo stesso una maggiore autonomia gestionale. Con questo passaggio decisivo la Fondazione MIC Faenza – onlus, vede, per la prima volta, l'ingresso nella sua gestione di altri enti, istituti e privati secondo una logica di investimento culturale che apre alle imprese nuove prospettive, sia per la ricerca e le strategie di comunicazione, sia per il modo di rapportarsi con il territorio e la comunità.
Pubblicazioni e cataloghi
Ravanelli Guidotti C., Thesaurus di opere della tradizione di Faenza nelle raccolte del Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza, Faenza, Agenzia Polo Ceramico, 1998.
Pubblicazioni e cataloghi
Vitali M., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Omaggio a Venezia. I: Le ceramiche della Fondazione Cini; II Maioliche veneziane tra Manierismo e Barocco nelle raccolte del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Faenza, Circolo degli Artisti, 1998.
Pubblicazioni e cataloghi
Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche, Faenza. La donazione Angiolo Fanfani: ceramiche dal Medioevo al XX secolo, Faenza, Edit Faenza, 1990.
Pubblicazioni e cataloghi
Caterina L. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche, Faenza. Donazione Tucci Bonardi: ceramiche di Cina e Giappone, Bologna, Nuova Alfa, 1990.
Pubblicazioni e cataloghi
Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Faenza, Museo internazionale delle ceramiche. Catalogo delle nuove acquisizioni. I doni (1979-1982), 1983.
Pubblicazioni e cataloghi Parisini S. (a cura di), Per antiche vie: guida al Parco Archeologico dell'Alto Adriatico, Bologna, Editrice Compositori, 2014, p. 147-149.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Internazionale delle Ceramiche, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-2012, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 84.
Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.
Pubblicazioni e cataloghi Bertoni F., Ravanelli Guidotti C., Museo internazionale delle ceramiche in Faenza: guida ragionata, Torino, U. Allemandi & C., 2008.
Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, pp. 155.
Pubblicazioni e cataloghi Guarino M., Museo Internazionale delle Ceramiche, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 149, n. 15.
Pubblicazioni e cataloghi Bojani G.C., Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza, Ravenna, Provincia di Ravenna, 2000.
Pubblicazioni e cataloghi Rava R., Piersanti C., Un sogno un progetto un museo: Museo internazionale delle ceramiche, Faenza, Milano, Electa, 1998.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Internazionale delle Ceramiche, in Zannier I. (a cura di), Viaggio nei musei della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo, 1995, p. 140.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza: Il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza / The international ceramics museum at Faenza. [Pieghevole in Italiano, Inglese, Tedesco e Francese]. Faenza, Comune di Faenza, 1988
Pubblicazioni e cataloghi Bojani G.C., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), International Museum of ceramics Faenza. Bologna, Calderini, 1989
Pubblicazioni e cataloghi Bojani G.C., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche in Faenza. Bologna, Calderini,1989
Dati specifici Classe: Arte
Dati specifici Sottoclasse: Arti applicate
Dati specifici Sottoclasse: Archeologia classica
Dati specifici Sottoclasse: Arte extraeuropea
Dati specifici Sottoclasse: Archeologia precolombiana
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa
Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta
Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale
Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale