
ambito riminese
rilievo
n. 88 PS
Il bassorilievo raffigura una figura coronata, con bastone di comando nella mano sinistra, assiso su un importante trono, di cui si scorge la protome leonina sulla destra. Indossa calzari intrecciati fino al ginocchio ed una tunica attillata, trattenuta ai polsi ed al collo da una sorta di collana formata da ampie placche geometriche. Il braccio sinistro è teso verso la figura del guerriero al suo fianco. La sottomissione di quest'ultimo sembra scaturire dall'atteggiamento della mano, con il pollice, l'indice ed il mignolo aperti e le altre dita chiuse. Il guerriero è inginocchiato e presenta nella mano destra la spada, alzata fino a toccare la sommità del capo, e nella mano sinistra uno scudo, di forma appuntita. La scena è incorniciata da un motivo ripetitivo, resecato sul lato sinistro, formato da una palmetta di forma romboidale iscritta in un elemento a intreccio della medesima sagoma.
Il bassorilievo reca la segnatura vecchio museo n° 234. Non è nota la modalità di acquisizione da parte del museo, nè l'anno in cui ciò avvenne; possiamo verosimilmente ipotizzare il rinvenimento in occasione di scavi cittadini, e la relativa consegna ai musei comunali.
Il frammento potrebbe essere parte di un ambone oppure, in virtù della sua forma triangolare, lo schienale di una cattedra. Sul retro la presenza di una croce astile poggiante su un calvario testimonia il suo reimpiego in epoca successiva. La cornice è identica a quella di un altro frammento, al centro del quale si trova un cervo (n. inv. 89 PS). Entrambi i rilievi scultorei mostrano un aggetto piuttosto evidente (2,5 cm), i medesimi grandi occhi dal profilo fortemente segnato e la stessa cifra stilistica di incisione delle superifici con semplici linee parallele per rendere il movimento della figura rappresentata (le pieghe della veste nel caso del potente, il vello in quello del cervo). Pasini nel 1974 attribuiva i due bassorilievi ad Agapito, autore dei pilastri per l'altare della Cattedrale di Santa Colomba; tale paternità non compare nel recente catalogo sul medioevo riminese. Il Pasini accosta i due bassorilievi ad altri due (nn. inv. 90 e 91); a tale rigurdo si avanzano delle perplessità, per la presenza in queste ultime sculture di una cornice a foglie incise nella parte interna, differente morfologiacamente da quella a palmette presente nei due bassorilievi in questione.
In occasione dell'esposizione, avvenuta nel 1988, l'opera è stata pulita.
Bibliografia
Pasini P.G.
Vicende artistiche dell’antica cattedrale riminese
Ravennatensia
Cesena
Tipo Litografia Forlivese
1974
pp. 346-375
Bibliografia
Pasini P.G./ Turchini A.
La cattedrale riminese di S.Colomba
Ravennatensia
Cesena
1976
pp. 86-87
Bibliografia
Turchini A. (a cura di)
Rimini Medievale contributi per la storia della città
Rimini
Ghigi
1992
pp. 394-395
Bibliografia
Pasini P.G. (a cura di)
Medioevo fantastico e cortese arte a Rimini fra Comune e Signoria
Rimini
Musei Comunali
1998
pp. 87-88