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13ps
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San Paolo

13ps
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Via L. Tonini, 1 (Domus del Chirurgo – piazza Ferrari) – Rimini (RN)

ambito lombardo

statua

pietra/ scultura
cm.
88(a) 31.5(la) 20(p)
sec. XVI (1543 – 1545)

n. 13 PS

Il Santo, è in posizione stante, con la gamba sinistra lievemente avanzata. Indossa una lunga tunica, che aderisce al corpo con morbide pieghe. Un ampio drappo, impreziosito nel lato inferiore da un bordo a motivi geometrici e floreali alternati, gli cinge i fianchi, le gambe e la spalla sinistra. Su quest'ultima compare inoltre la parte superiore della spada, comune attributo del santo. Il volto è fortemente caratterizzato: gli occhi, evidenziati dalle sopracciglie corrucciate, sono rivolti verso il basso; la piccola bocca si intravvede appena sotto la fluente barba, separata simmetricamente. Il capo è caratterizzato da una lieve calvizie sulla fronte e da una folta capigliatura, formata da corte e vaporose ciocche inanellate.

L'elegante scultura svettava fino al 1807 sulla grande fontana di piazza Cavour (allora chiamata Piazza della fontana); vi fu posta nel 1545 come ringraziamento al pontefice Paolo III Farnese, il quale, in sosta nella città per tre giorni nel 1541, aveva lasciato un congruo contributo per il restauro della fontana. Giovan Battista Monticoli, autore di un manoscritto del XVI secolo, narra meticolosamente tale avvenimento: "Il San Paolo ch'è sopra la fontana li fu messo alli 16 di dicembre 1545 alle 16 hore, et li signori ch'erano a quel tempo furono Messer Paolo Ranieri, messer Tomaso Bencio, gl'artisti Giorgio Niero e Francesco Buonadrata". Il Pasini afferma che tali personaggi, citati come artisti, in realtà erano ispettori e collaudatori. E' stata avanzata anche l'ipotesi che l'ingegnere Giovanni Carrara di Bergamo, che restaurò la fontana dal 1541 al 1543, possa essere l'autore della pregevole scultura.
Nonostante la deplorevole mancanza di buona parte degli arti e degli attributi distintivi del santo, dovuta alla sua rimozione ed al conseguente vandalismo perpetrato dai giacobini, la scultura denota una fattura meticolosa ed accurata, soprattutto attenta a rappresentare la morbidezza delle pieghe della veste, i fluenti e composti ricci della chioma e della barba, il naturale aderire del panneggio al movimento delle gambe.
La scultura fin dal secolo scorso figura nelle collezioni comunali. Nel 1871 venne esposta nella Galleria Archeologica che il Tonini allestì in quell'anno nel cortile di Palazzo Gambalunga (è la n° 67 dell'elenco delle opere esposte sulla parete sinistra). Successivamente seguì le sorti degli altri oggetti scultorei ivi esposti; venne infatti trasportata nel 1923 nei magazzini dell'ex convento di San Francesco, luogo in cui nel 1938 venne esposta nel Museo Medioevale, allestito da Carlo Lucchesi e Gino Ravalioli nel grande salone al pian terreno – il vecchio refettorio del convento – luogo in cui si trovava l'affresco dell'UItima Cena della bottega dei Coda. A differenza delle opere conservate nella Pinacoteca, esposte al primo piano, le sculture facenti parte del Museo Medioevale non vennero sfollate neI periodo bellico. Fortunosamente durante i bombardamenti l'ambiente non crollò, ma, in seguito alla asportazione delle travi del soffitto e degli elementi pericolanti intorno, l'ambiente venne demolito nel 1946. I numerosi oggetti vennero così ricoverati in vari magazzini sparsi nella città (fra cui il convenrto delle Celibate, Castel Sismondo, la Biblioteca Gambalunga). La scultura dal 1990 figura nella I sala degli Arazzi del Museo della Città.

Bibliografia Tonini L.
Guida del forestiere nella città di Rimini
Rimini
Tipografia Malvolti ed Ercolani
1864
p. 37

Bibliografia Pasini P.G.
La Pinacoteca di Rimini
Cinisello Balsamo
Amilcare Pizzi S.p.A. – Arti Grafiche
1983
p. 95

Bibliografia Tonini L.
La nuova guida del forestiere nella città di Rimini
Rimini
Albertini
1879
pp. 59-60

Bibliografia Pasini P.G.
La Pinacoteca di Rimini
Cinisello Balsamo
Amilcare Pizzi S.p.A. – Arti Grafiche
1983
p. 95

Bibliografia Pasini P.G./ Bernucci A.M.
Le fontane di Rimini acqua da bere acqua da vedere
Rimini
Amir
1993
p. 38

Bibliografia Pasini P.G.
Museo della Città
Rimini
Circondario di Rimini
1995
p. 46

Bibliografia Delucca O.
Artisti a Rimini fra Gotico e Rinascimento rassegna di fonti archivistiche
Rimini
S. Patacconi
1997
pp. 444-445, 823

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