
Ignoto pittore del sec. XIX
dipinto
Nel dipinto è ritratta la scena del battesimo di Costantino. Papa Silvestro con un drappo rosso versa l'acqua santa da una brocca sul capo di Costantino, coperto da un lenzuolo bianco. Alle loro spalle alcuni astanti (uno ha in mano la croce processionale) osservano l'episodio, mentre in alto appare una figura d'angelo alato.
Il riferimento a Tiepolo contenuto nell'inventario del lascito Pedriali è ammissibile solo a livello di prototipo. Si tratta infatti di un'opera di discreta qualità che deriva da una pala d'altare del Tiepolo, ancora oggi conservata presso la Chiesa di Folzano (Brescia). A proposito di questa opera Molmenti scrisse (1909): "A Brescia il pittore (G. B. Tiepolo) non lasciò nessun dipinto, ma vi si recò molto probabilmente nel 1745, per assistere col consiglio e forse coll'opera il figlio Giandomenico che, giovinetto appena dciottenne, lavorava nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita. E a Brescia certamente era nel marzo del 1759, come appare da una sua lettera scritta in quel mese e in quell'anno dall'abate e poeta Innocenzo Frugoni, segretario dell'Accademia di Belle Arti di Parma. Doveva egli forse allora ritornare dal paesello di Folzano, vicino a Brescia, dopo aver collocato sull'altare maggiore della chiesa un quadro che non è ricordato dagli scrittori, ma è conosciuto per la bella incisione che ne fece il figlio Giandomenico. La tela, brillante per letizia di tinte, è ancora intatta e fresca, come fosse uscita or ora dalle mani dell'artefice. Rappresenta il "Battesimo dell'Imperatore Costantino fatto da Papa Silvestro". L'imperatore infermo, coi segni della morte sul volto, col capo coperto da un bianco lenzuolo, ha i piedi nella vasca battesimale, e con le braccia incrociate sul petto, in atteggiamento di devota compunzione, riceve sul capo l'acqua lustrale, che da un'anfora gli versa sul capo il Pontefice, solida figura di vegliardo, drappeggiato in un manto di rosso intenso. Nel fondo guardano due leggiadri paggi nel succinto ed elegante costume del Cinquecento. Meno bella è la grossolana figura dell'angelo, che con movimento sgraziato e contorto giunge a volo dall'alto, portando tra le mani la tiara pontificale. Intorno a questa importante opera, quasi ignorata, possiamo dare notizie sicure. Nell'archivio parrocchiale di Folzano abbiamo trovato un manoscritto, nel quale sono importanti memorie sulla chiesa e sul quadro. La chiesa di Folzano fu incominciata nel 1740, e di ogni cosa riguardante la fabbrica tiene accurata nota Bartolomeo Foni, presidente della scuola del Rosario… così scrive il Foni: -… Nel giorno 30 settembre 1759 fu esposta la nova Pala dell'altare maggiore-". Sempre dalla pala di Folzano il figlio di Tiepolo, Giandomenico, trasse un'incisione (Rizzi 1970). Ancora, uno studio per la testa di Papa S. Silvestro, che proveniva dalla collezione Bossi-Beyerlen (catalogo di vendita Kornfeld & Klipstein 1970) è stato pubblicato da G. Knox (1980). Vari sono i particolari che accomunano questa opera a originali di Tiepolo, tradendone quindi l'origine: un particolare inciso della testa e della mano di S. Silvestro che regge una brocca compare tre le "Teste" (Rizzi 1970); un disegno raffigurante la mano destra di S. Silvestro (gessetto nero e bianco, mm. 100 x 210) si trova nel Gabinetto di Stampe e disegni del Museo Correr a Venezia (Knox 1970). Infine, vi è no studio a matita che corrisponde ad una testa di giovane nel fondo del "Battesimo" di Folzano e ancora al Museo Correr (Vigni 1955). Viroli (1985) sottolinea che il problema per il dipinto della collezione Pedriali è stabilire la fonte diretta dell'opera. L'ipotesi più verosimile è che si tratti di derivazione non dall'originale (basti osservare che l'angelo in volo è visto in controparte e non ha la medesima postura), ma da una copia, da una libera interpretazione oppure da un bozzetto oggi sconosciuto, realizzato dal Tiepolo in preparazione dell'opera finale.
Bibliografia
Molmenti P.
G.B. Tiepolo la sua vita e le sue opere
Milano
Hoepli Editore
1909
Bibliografia S08/00008559
Bibliografia
Rizzi A.
Le acqueforti dei Tiepolo
Milano
Electa
1970
Bibliografia
Rizzi A.
Tiepolo dipinti
Milano
Electa
1971
pp. 171, 172, 294
Bibliografia
Knox G.
Giambattista and Domenico Tiepolo a study and catalogue raisonne of the chalk drawings
Oxford
Clarendon Press
1980
vol. I, pp. 136, 285
Bibliografia
Viroli G.
La Collezione Pedriali nella Pinacoteca Civica di Forlì
Forlì
Cassa di Risparmio di Forlì
1985
pp. 23-24