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Esterno del museo, portico del primo chiostro (foto L. Massari)
Esterno del museo, portico del primo chiostro (foto L. Massari)
Pinacoteca, sala II (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala II (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala V (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala V (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala VII (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala VII (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala XII (foto G. Sabatini)
Pinacoteca, sala XII (foto G. Sabatini)
Pinacoteca, sala XX (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala XX (foto G. Sabatini, Forlì)
Antonio Canova, Ebe, 1816-17- Mostra del Canova 2009 (foto G. Sabatini)
Antonio Canova, Ebe, 1816-17- Mostra del Canova 2009 (foto G. Sabatini)

Forlì

Musei di San Domenico

Esterno del museo, portico del primo chiostro (foto L. Massari)
Esterno del museo, portico del primo chiostro (foto L. Massari)
Pinacoteca, sala II (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala II (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala V (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala V (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala VII (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala VII (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala XII (foto G. Sabatini)
Pinacoteca, sala XII (foto G. Sabatini)
Pinacoteca, sala XX (foto G. Sabatini, Forlì)
Pinacoteca, sala XX (foto G. Sabatini, Forlì)
Antonio Canova, Ebe, 1816-17- Mostra del Canova 2009 (foto G. Sabatini)
Antonio Canova, Ebe, 1816-17- Mostra del Canova 2009 (foto G. Sabatini)
Piazza Guido da Montefeltro, 12 – Forlì (FC)
Tel. 0543 712 627
Email: biglietteria.musei@comune.forli.fc.it

Il prestigioso complesso conventuale di San Giacomo Apostolo in San Domenico, recentemente sottoposto a lavori di ristrutturazione e restauro, è stato destinato a nuova sede della Pinacoteca e dei Musei Civici. L'allestimento riordinato secondo un criterio di tipo cronologico raccoglie al momento le opere d'arte della pinacoteca databili tra il XII e il XVIII secolo, in attesa del trasferimento delle altre collezioni. Il percorso di visita occupa le ali di destra e di sinistra, a partire dalle opere più antiche, dal Trittico con Storie della Vergine e Santi del cosiddetto Maestro di Forlì, al Corteo dei Magi, all'affresco del Pestapepe, alle tavole del Beato Angelico e di Lorenzo di Credi, al monumento sepolcrale del Beato Marcolino di Antonio Rossellino, alla grande Crocefissione di Marco Palmezzano. Il percorso prosegue poi con le opere di Palmezzano, Baldassarre Carrari, Nicolò Rondinelli, Francesco Zaganelli, con la pittura del Cinquecento romagnolo e di ambiti culturali limitrofi, fino al manierismo di Francesco Menzocchi, Livio Agresti, e Livio Modigliani, per finire col primo Seicento emiliano e romagnolo. Il completamento dell'allestimento, nelle sale dell'antica biblioteca del convento, renderà disponibili ai visitatori la Quadreria Piancastelli, le grandi tele del Seicento e le opere in marmo di età neoclassica, tra cui è possibile ammirare la celebre Ebe di Antonio Canova già trasferita nella sala ovale in occasione della mostra “Canova. L'ideale classico tra scultura e pittura”.

Pubblicazioni e cataloghi Musei San Domenico, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 46.

Pubblicazioni e cataloghi Emiliani A. (a cura di), Il San Domenico di Forlì: la chiesa, il luogo, la città, 2. ed., Bologna, Minerva, 2006.

Pubblicazioni e cataloghi Masetti Bitelli L. (a cura di), Il convento ritrovato: una stagione di restauri nel complesso di San Domenico a Forlì, in IBC Dossier a. 14./1, gennaio-marzo, 2006, Rastignano, Officine grafiche litosei, pp 58-80.

Storia dell’edificio Il complesso di San Domenico è costituito dalla chiesa e da due chiostri. chiesa
La chiesa dedicata a S. Giacomo Apostolo, fa parte del complesso conventuale fondato dall'Ordine dei Domenicani a Forlì già dalla prima metà del XIII secolo. sec.. Nella sua forma originale era più piccola dell’attuale, con spazio interno a tre navate scandite da pilastri e abside semicircolare lesenata, al cui fianco sorgeva il campanile. La fase di ampliamento rinascimentale comportò l’allungamento dell’aula con avanzamento della facciata e l’aggiunta di cappelle laterali. L’assetto attuale rispecchia un’ulteriore ristrutturazione, completata, con allungamento e allargamento dell’abside, nei primi anni del XVIII secolo su progetto dell’architetto Giuseppe Merenda, che arricchì l’edificio con un imponente sistema di decorazioni plastiche e pittoriche. In epoca napoleonica la chiesa venne espropriata per usi militari e nel 1866-67 acquisita al patrimonio dello Stato. Per quanto riguarda i chiostri, si passa da un piccolo porticato originario parallelo al lato meridionale della chiesa, alla costruzione, agli inizi del XVI sec., del primo chiostro e del lato orientale del secondo, che verrà chiuso con la ristrutturazione del XVIII sec. In questa ultima fase vengono chiusi anche due lati del primo chiostro per consentire l’allargamento delle gallerie su cui si aprono le celle e viene dato un nuovo assetto alla biblioteca rinascimentale, costituita originariamente da un unico ambiente tripartito con volte a crociera sostenute da colonne, creando tre separati vani con volta a padiglione.
L' intervento di restauro ha portato alla luce due importanti affreschi nella sala del refettorio: il Miracolo dei pani di San Domenico sulla parete sud, La Crocifissione ed episodi della vita di San Domenico sulla parete nord, dipinto nel 1520 da Girolamo Ugolini.
Nel 1996 il complesso è stato destinato a sede dei Musei e della Pinacoteca civica, che vi è in parte già stata trasferita, e a grandi esposizione temporanee.
Il restauro della Chiesa, avviato nel 2007 e concluso nel 2015, ha arricchito le funzioni del complesso del San Domenico, offrendosi come uno spazio adibito a esposizioni temporanee, conferenze, incontri.

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Dove si trova

Piazza Guido da Montefeltro, 12
Forlì (FC)
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