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14_SDIM8948
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Tabarrino

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Largo Porta S.Agostino, 337 – Modena (MO)

Maletti Cesare

1929/ 1992

marionetta

legno/ scultura,
legno/ pittura,
cotone ,
lana ,
cuoio ,
piume ,
vetro
cm
46,5(a) 14(la) 5(p)
sec. XX (1960 – 1960 )

n. 14

La testa, il corpo, le mani e le gambe sono di legno scolpito e dipinto. L’abito è di cotone bianco, ornato con passamanerie azzurre, rosa e verdi. Il mantello è di cotone verde, ornato con passamaneria verde. Il cappello, sul quale è fissata una piuma nera, è di cotone rosso.

La marionetta apparteneva alla raccolta di Cesare Maletti ed è pervenuta al Museo Civico di Modena nel 2018. Esponente di una storica dinastia di burattinai modenesi, Cesare Maletti (Modena 1929-1992) iniziò verosimilmente negli anni Cinquanta a raccogliere quanto connesso col teatro delle figure animate, indipendentemente dalle scuole e dalla provenienza: burattini, marionette, pupi, scenografie, oggetti di scena, testi e documenti, compresi tra il Settecento e il Novecento. Rapporti professionali e di amicizia, da cui derivano scambi e acquisti di materiali, legavano Cesare Maletti a famiglie di burattinai e di marionettisti, tra cui Ferrari, Sarzi, Zaffardi, Colla e Vignoli, o eredi di questi come Mario Tirelli, figlio del caricaturista Umberto Tirelli, autore all'inzio degli anni Venti del Teatro Nazionale delle Teste di Legno. Raggruppata sotto il nome di "Teatro delle Maschere", la raccolta fu allestita presso il suo museo-laboratorio in Via Livizzani 38 a Modena (cfr. “I burattini dei Maletti”, Modena 1983 [1984]), condotto assieme al figlio Mario (Modena 1947-2019), con cui nel 1970 fondò una compagnia che ottenne successi nazionali, in particolare con lo spettacolo "Fantasia per un burattino". Di Cesare si ricordano la versatilità con cui dava i movimenti e le voci ai vari personaggi, anche femminili, i rintocchi di campanella con cui apriva le rappresentazioni, e la loro chiusura con un'allegra filastrocca dialettale tramandata in famiglia. Creatore egli stesso dei suoi burattini assieme al figlio e alla moglie Liliana Bestagno a cui spetta la realizzazione dei costumi, Cesare Maletti collaborava anche con istituzioni pubbliche, dando vita ad un'intensa attività espositiva e didattica rivolta alle scuole. La marionetta raffigura Tabarrino e, sulla base di notizie fornite da famigliari dei Maletti, potrebbe essere stata realizzata da Cesare Maletti. Non è dato sapere in quale occasione, ma è noto come nel 1960 i burattinai Cesare e Sergio Maletti realizzarono uno spettacolo per marionette, intitolato “La camera affittata a due, ovvero la bella e il prepotente”. È possibile che questo Arlecchino sia stato realizzato in quel periodo di sperimentazioni.

Bibliografia Bergonzini R./ Maletti C./ Zagaglia B.
Burattini e Burattinai
Modena
Mundici e Zanetti Editori
1980
pp. 162-168

Bibliografia AA.VV.
I burattini dei Maletti
Modena
Comune di Modena
1983

Bibliografia AA.VV.
Burattini e marionette della tradizione emiliana
Modena
Coptip

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