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Ritratto di Costantino Grassi Protonotario Apostolico

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Via L. Tonini, 1 (Domus del Chirurgo – piazza Ferrari) – Rimini (RN)

ambito romano

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
67,00(a) 50,00(la)
sec. XVIII (1700 – 1750)

n. 669 PQ

l personaggio ritratto è inserito all'interno di un ovale grigio. Negli angoli superiori formati dallo spazio di risulta tra la tela rettangolare e l'ovale iscritto al suo interno sono raffigurati due stemmi: a sinistra è riconoscibile quello della famiglia Grassi raffigurante un'aquila bicipite divisa in due metà, di cui una è di colore marrone scuro su fondo azzurro e l'altra di colore marrone più chiaro su fondo rosso; a destra compare uno stemma raffigurante cinque stivaletti scaccati di nero e d'argento sormontati da una croce di sant'Andrea di colore rosso.
Nei due angoli inferiori sono riportate due iscrizioni che indicano il nome del soggetto ritratto, (Costantino Grassi), la sua carica (protonotario apostolitico)e l'età (ventidue anni).
Il giovane prelato è ritratto a mezzo busto, in posizione di tre quarti su un campo neutro. La luce che spiove dall'alto a destra evidenzia la severità dei tratti somatici del personaggio e la fierezza della sua espressione. Il soggetto è abbigliato con un ampia camicia bianca plissettata, coperta da un gilè nero.

Il progetto di un Museo Missionario dei Padri Francescani, da cui l'opera proviene, ebbe origine dalla grande Esposizione di Torino del 1898. All'interno della fiera fu allestita una sezione dedicata alle Missioni con lo scopo di far conoscere l'attività dei PP. Missionari Francescani nel mondo. Tra le opere esposte figuravano reperti di natura prevalentemente antropologica, testimonianze dell'attività religiosa dei Francescani nell'estremo oriente e un ragguardevole patrimonio di dipinti, reperti archeologici e arredi liturgici che si erano aggiunti nel tempo.
Al termine dell'Esposizione il materiale fu raccolto nel Museo dei Padri di Parma, finché nel 1928 venne trasferito e ordinato nei locali del Convento di Rimini appena restaurato.
Nella primavera del 1955 il Museo venne spostato nella settecentesca villa Alvarado, un edificio a due piani situato a pochi metri dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie, sul colle di Covignano di Rimini, e aperto al pubblico.
Dall' 8 aprile al 15 giugno 2001 fu allestita presso il Museo della Città di Rimini la mostra “Arte al convento. Opere scelte dal Museo Francescano delle Grazie”, a cura di Pier Luigi Foschi, P.dre Giovan Battista Montorsi e Pier Giorgio Pasini. In tale circostanza una selezione di opere del Museo Missionario fu trasferita ed esposta presso il Museo della Città. Al termine dell'iniziativa il prestito fu prorogato fino a quando, in data 24 settembre 2002, venne stipulato l'atto di comodato gratuito tra l'Ente della Provincia Minoritica di Cristo Re dei Frati Minori dell'Emilia e il Comune di Rimini.

Bibliografia Pasini P.G.
Guida del Museo della Città
2013
p. 93

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: Soleri G. Brancaleoni| Rimini = 1750 – 1806.| Ritratto di Costantino Grassi Protonotario| Apostolico| Restauro eseguito dalla Prof. Adria| Santunione = Bologna 1975| eseguito a spese della Regione| Emilia e Romagna
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Nell'angolo sinistro: D.COSTANTINVS GRASSI| -D-PROT _AP| Nell'angolo destro: PRO SAC-CONSUL GUBERN| AETAT-SUE ANNORUM| XXII_

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