
vassoio
arredi e suppellettili
Asia meridionale
Asia meridionale
rame modellatura/ sbalzo
n. 3273
Vassoio ornamentale in rame, di forma rettangolare, con decorazioni a sbalzo su tutta la superficie, divise in tre fasce orizzontali incorniciate.
Funzione: decorativa
Piatto con impressioni decorative.
Centralmente è raffigurata una processione di tre elefanti, il primo e l'ultimo con i loro #mahut#, i conducenti, mentre l'animale al centro sorregge un baldacchino su cui è posata una cupola puntuta simile a uno #stupa#, il monumento funerario buddhista. Ciò indicherebbe che la scena narrata rappresenti un episodio della tradizione religiosa buddhista. Le altre due scene inserite sopra e sotto la fascia centrale, così come la cornice esterna, raffigurano uomini in processione o più semplicemente in cammino. Tutti portano qualcosa in mano, apparentemente offerte.
La collezione orientale fu raccolta nel 1902 dal professor Francesco Lorenzo Pullé, docente di sanscrito dell'ateneo bolognese, durante il viaggio di ritorno dall'Indocina, dove Pullé si era recato per partecipare al XIV Congresso Internazionale degli orientalisti, tenutosi presso l'appena sorta École Française d'Extrême-Orient, presso la quale egli rappresentava ufficialmente l'Italia, insieme al sinologo Ludovico Nocentini. Durante l'anno accademico 1907-1908 Pullé fondò il "Museo di Etnografia Indiana", che fu aperto nelle stanze del Palazzo dell'Archiginnasio assegnate come appartamento al bibliotecario – e rimaste vuote in quegli anni. Aggregato come sezione al Gabinetto di Glottologia dell'Università di Bologna, il museo, sorto sul modello del Museo Indiano di Firenze di Angelo De Gubernatis, fu chiuso nel 1935 alla morte di Pullé. Oltre alla collezione raccolta da Francesco Pullé in India, negli anni di attività del museo furono acquisiti manufatti donati dal conte Francesco Pizzardi, che aveva soggiornato in India nel 1877, e dal signor Pellegrinelli. Riguardo a queste donazioni non si hanno purtroppo notizie più precise. La produzione artigianale di manufatti ornamentali in metallo era realizzata su lamine lavorate per mezzo di due tecniche, l'incisione e la decorazione a sbalzo. Poi, per eliminare le piccole imperfezioni – legate a una metodologia che sovente non prevedeva il disegno delle forme prima della realizzazione grazie all'abilità degli artigiani – gli artigiani cesellavano i manufatti e ne levigavano la superficie.
Bibliografia
Mukharji T.N.
Art Manufactures of India
New Delhi
Navrang
1974