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004565
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vaso

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

vaso

abbigliamento e ornamenti del corpo

Asia orientale

ambito Asia Orientale

bronzo cesellatura

28 (a) 19,5 (la)
sec. XVIII – XIX

n. 3228

Il vaso è sostenuto da una base con tre piedi ornati da teste di leone cinese. Su di essi poggia il corpo ovale che al centro si allarga, tanto da sembrare composto da due metà, come fossero due cappelli sovrapposti specularmente. Nella parte inferiore il corpo è ornato con motivi di nuvole e dragoni, nella parte superiore, minuziosamente cesellata, sono applicati sopra sei medaglioni raffiguranti animali. I due manici hanno forma di volatili. Il coperchio è sormontato da una figura animale.

Funzione: decorativa

Sembra trattarsi di un #tanuki# o cane procione (Nyctereutes procyonoides), seduto e vestito da prete; le sue braccia infilate nelle maniche sono incrociate sul petto e il suo muso è rivolto in aria.

La collezione orientale fu raccolta nel 1902 dal professor Francesco Lorenzo Pullé, docente di sanscrito dell'ateneo bolognese, durante il viaggio di ritorno dall'Indocina, dove Pullé si era recato per partecipare al XIV Congresso Internazionale degli orientalisti, tenutosi presso l'appena sorta École Française d'Extrême-Orient, presso la quale egli rappresentava ufficialmente l'Italia, insieme al sinologo Ludovico Nocentini. Durante l'anno accademico 1907-1908 Pullé fondò il "Museo di Etnografia Indiana", che fu aperto nelle stanze del Palazzo dell'Archiginnasio assegnate come appartamento al bibliotecario – e rimaste vuote in quegli anni. Aggregato come sezione al Gabinetto di Glottologia dell'Università di Bologna, il museo, sorto sul modello del Museo Indiano di Firenze di Angelo De Gubernatis, fu chiuso nel 1935 alla morte di Pullé. Oltre alla collezione raccolta da Francesco Pullé in India, negli anni di attività del museo furono acquisiti manufatti donati dal conte Francesco Pizzardi, che aveva soggiornato in India nel 1877, e dal signor Pellegrinelli. Riguardo a queste donazioni non si hanno purtroppo notizie più precise. L'immagine del #tanuki# è assai comune nella mitologia giapponese, poiché l'aspetto più noto dell'animale è assai divertente. Di solito ritratto con genitali maschili enormi o con pancia prominente, è ricordato come maestro del travestimento.La forma del vaso del Museo Medievale si trova abbastanza di frequente in Cina come in Giappone, non solo in bronzo ma anche in porcellana.

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