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AUJ 11_Inv. 4782_Lipparini 2024_CD MM 119
AUJ 11_Inv. 4782_Lipparini 2024_CD MM 119

porta tabacco

AUJ 11_Inv. 4782_Lipparini 2024_CD MM 119
AUJ 11_Inv. 4782_Lipparini 2024_CD MM 119
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

porta tabacco

abbigliamento

Giappone

seta, avorio, argento ricamo

9 (a) 14 (la)
epoca Meiji 1868-1964

n. 4782

Questo oggetto è un tradizionale porta tabacco (tabako-ire), che veniva usato per contenere il tabacco sfuso. I tabako-ire sono un tipo di sage-mono ("cose appese") che venivano attaccati alla cintura (obi) di un kimono. Conteneva un particolare tipo di tabacco, trinciato in maniera così sottile da ricordare i capelli umani (kizami), che veniva fumato nella pipa giapponese (kiseru), caratterizzata da una forma estremamente esile e allungata, come la pipa presente nella collezione Jones. Durante il periodo Edo fumare il tabacco era un'abitudine di ogni ceto sociale e anche dopo l'introduzione delle sigarette, durante il periodo Meiji (1868-1912), i tabako-ire rimasero in uso. Quello in mostra è completo e in buone condizioni, anche se le parti in metallo sono leggermente ossidate. La parte in pelle goffrata che contiene il tabacco raffigura un drago ricamato di colore azzurro fra onde e nuvole. La chiusura in metallo argentato (kanamono) rappresenta un drago a basso rilievo che stringe fra gli artigli la perla dell'immortalità.

Funzione: porta tabacco

La collezione di arte asiatica di Norman Jones è stata donata al Museo Civico Medievale dalla figlia Ruth nel 2023. Nel 2021 Mrs. Ruth Jones aveva avviato i primi contatti con il Museo Civico Medievale per verificare la disponibilità dell'ente a ricevere in donazione i centocinquanta pezzi che formavano l’importante raccolta con esemplari originari del Giappone, della Cina e dell’India, formata a suo tempo dal padre. Norman Jones (1903-1985), eclettico collezionista inglese nato in Africa ma trasferitosi ancora bambino in Inghilterra con la madre e un tutore che operava in India nell’ambito delle missioni entrò pertanto in contatto fin dalla più tenera età con reperti di artigianato africano e asiatico. Frequentò in seguito l’università di Cambridge, presso la quale conseguì la laurea in letteratura inglese, e nella città universitaria inglese iniziò a frequentare botteghe di antiquari. Una in particolare, gestita da un certo Whitaker, diventò un suo punto di riferimento per acquistare opere d'arte; nel contempo strinse amicizia con Roy, compagno di studi universitari spesso in Giappone, paese da cui porterà in dono a Jones oggetti d’arte per incrementare la sua collezione. Giunto ad Harrogate, nello Yorkshire, iniziò la professione di docente di scuola e gli oggetti amati e collezionati finirono per arredare gli spazi della sua casa: le miniature indiane, donate al Museo Civico Medievale, erano appese nello studio del collezionista; il corredo da geisha sul davanzale della finestra della camera da letto della figlia Ruth, e così via.

Bibliografia D’Apuzzo M.G., Gamberi G., Medica M., Villa L. (a cura di)
Prospettive d’Oriente: la collezione Norman Jones al Museo Civico Medievale di Bologna
Milano
Silvana Editoriale
2024

PatER