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11247
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mattonella

11247
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Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

produzione dell'Iran

mattonella

faenza silicea ingobbiata/ dipinta/ invetriata
cm.
lato 15,5
sec. XX (1900 – 1949)

n. 11247

Mattonella quadrata; la superficie superiore è rivestita con ingobbio bianco e vetrina incolore, la quale presenta numerose piccole bolle d'aria.
Presenta una decorazione policroma dipinta sotto vetrina, il nero è usato per i contorni.
La scena principale è dominata da tre personaggi maschili in rilievo, seduti su un pavimento o tappeto blu con decorazioni circolari; vestono pantaloni decorati, tunica e copricapo; la figura centrale indossa un copricapo più complesso e ha un oggetto, simile a uno scettro, fra le mani; fra di loro sono disposti un piatto, una bottiglia e un calice; il personaggio di destra ha una piccola coppa nella mano destra.
La scena sembra svolgersi in un ambiente interno con un'ampia finestra che affaccia su uno spazio esterno, riconoscibile per il cielo blu con le nuvole e la presenza di due palme.
Le figure umane appaiono leggermente in rilievo.

La produzione di mattonelle invetriate, che si era semplificata grazie all’uso diffuso della decorazione dipinta, ebbe un notevole impulso già durante l’epoca safavide. La produzione ebbe un incremento notevole nella successiva epoca qajar, quando non solo edifici religiosi e civili pubblici, ma anche abitazioni private di mercanti e gente ordinaria venivano ornate con mattonelle invetriate. In questi ultimi contesti erano maggiormente usate le scene narrative, tratte dalla letteratura popolare o dalla vita di corte, con personaggi spesso resi senza attenzione alle proporzioni, effetto che rende le immagini quasi incantate.
Centri maggiori di questa produzione di mattonelle furono Teheran, Shiraz e Isfahan; questi manufatti furono esportati anche in Europa.

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