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004353
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teca

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

teca

ritualità

Asia meridionale

Asia meridionale

legno assemblaggio/ pittura

terracotta modellatura/ pittura

cm
17,5 (a) 11,3 (la)
secc. XIX ultimo quarto – XX primo quarto

n. 3167

Piccola teca in legno di supporto a una stele votiva in argilla colorata che raffigura una divinità e il suo seguito. Il manufatto presenta diverse lacune e rotture

Funzione: religiosa

Il manufatto rappresenta divinità hinduiste. Utilizzato probabilmente per il culto domestico o per l'esportazione.

Il soggetto centrale è una divinità maschile hinduista sovrastato da un #chhatra#, un ombrello parasole, e affiancato da tre figure femminili; una seduta è al suo fianco, mentre le altre due, in piedi, agitano degli scacciamosche, altro simbolo legato alla regalità e al divino. Attorno a lui si distinguono diverse figure umane, sui lati e inferiormente, dove i soggetti appaiono oranti. Sotto la figura divina compaiono anche alcuni animali. Sono distinguibili un elefante e un cavallo. Probabilmente le figure umane oranti dietro l'elefante hanno tratti del viso zoomorfi, e pare anche abbiano la coda

La collezione orientale fu raccolta nel 1902 dal professor Francesco Lorenzo Pullé, docente di sanscrito dell'ateneo bolognese, durante il viaggio di ritorno dall'Indocina, dove Pullé si era recato per partecipare al XIV Congresso Internazionale degli orientalisti, tenutosi presso l'appena sorta École Française d'Extrême-Orient, presso la quale egli rappresentava ufficialmente l'Italia, insieme al sinologo Ludovico Nocentini. Durante l'anno accademico 1907-1908 Pullé fondò il "Museo di Etnografia Indiana", che fu aperto nelle stanze del Palazzo dell'Archiginnasio assegnate come appartamento al bibliotecario – e rimaste vuote in quegli anni. Aggregato come sezione al Gabinetto di Glottologia dell'Università di Bologna, il museo, sorto sul modello del Museo Indiano di Firenze di Angelo De Gubernatis, fu chiuso nel 1935 alla morte di Pullé. Oltre alla collezione raccolta da Francesco Pullé in India, negli anni di attività del museo furono acquisiti manufatti donati dal conte Francesco Pizzardi, che aveva soggiornato in India nel 1877, e dal signor Pellegrinelli. Riguardo a queste donazioni non si hanno purtroppo notizie più precise.

Bibliografia Dallapiccola A.L.
Induismo. Dizionario di storia, cultura, religione
Milano
Bruno Mondadori
2005

Bibliografia Gupte R.S.
Iconography of the Hindus Buddhists and Jains
Bombay
D.B. Taraporevala Sons & Co.
1992

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