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004455
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spada

004455
004455
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

spada

[yataghan (?)]

strumenti e accessori

Asia occidentale

Asia occidentale

metallo forgiatura/ battitura/ incisione/ assemblaggio

avorio modellatura

argento filigrana

pelle conciatura/ cucitura/ impressione

cm
2,5 (la) 54 (l)
lunghezza lama 39
secc. XVIII – XIX

n. 3593

Corta spada o daga descritta nella scheda inventariale come una #yataghan# di origine turca. Si caratterizza per la lama a un solo filo e per l'impugnatura che termina in due singolari orecchie. L'impugnatura, probabilmente in avorio, è decorata con elementi circolari filigranati a raffigurare fiori. Il manufatto è corredato da un fodero in pelle bruna rinforzata alle estremità, che il collezionista ritiene non originale.

Funzione: arma da combattimento

Fiori a otto petali.

L'arma è stata acquistata a Kabul, tuttavia la #yataghan# è una spada di manifattura turca, diffusasi nell'impero ottomano, fino ai Balcani, a partire dal XVI secolo. Rispetto alla consueta forma, il manufatto presenta una lama non incurvata, di dimensioni peraltro più limitate rispetto al consueto, sebbene mantenga le classiche caratteristiche riscontrate nelle impugnature tipiche di armi del genere. Ciò fa supporre che sia stata inserita una lama non originale sull'impugnatura tradizionale. Il nucleo donato da Gabriele Romiti al Museo Civico Medievale di Bologna si presenta omogeneo per provenienza, i manufatti provengono infatti essenzialmente dall'Asia centro-meridionale, ma piuttosto eterogeneo per composizione. Sono infatti presenti gioielli, armi, strumenti musicali, e oggetti di uso comune originari di Afghanistan, India e Himalaya. Per quanto concerne i gioielli risulta piuttosto evidente la rassomiglianza di molti pezzi con quanto è stato esposto nella mostra 'Monili dell'Asia', organizzata nel 1963 a Roma dall'Istituto Italiano per il Medio e l'Estremo Oriente. La donazione, che in realtà sarebbe potuta essere più cospicua per ammissione dello stesso collezionista, fu il frutto di una cernita effettuata da due docenti universitari, fra i quali si ricorda Giovanni Verardi, inviati a compiere la scelta dal direttore del Museo Medievale del tempo, Dott. Cavalli (1987).

Bibliografia Del Mare C./ Vidale M.
Il corallo nell’ornamento dell’Asia islamica dalla Turchia all’Uzbekistan
Napoli
Electa
2001
p.113

Bibliografia Venturoli P. (a cura di)
Ferro, oro, pietre preziose… Le armi orientali dell’armeria di Torino
Torino
Umberto Allemandi & C.
2001

Bibliografia Lord Edgerton
Indian and Oriental Armour
Mineola, New York
Dover Publications
2002

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