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004537
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statua

004537
004537
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

statua

abbigliamento e ornamenti del corpo

Asia orientale

ambito Asia Orientale

bronzo battitura/ forgiatura/ fusione/ cesellatura

cm
30 (a) 27 (l)
sec. XVIII

n. 3239

Cavallo in bronzo completo di sella e finimenti dorati e cesellati che rende la stoffa damascata.

Funzione: decorativa

La collezione orientale fu raccolta nel 1902 dal professor Francesco Lorenzo Pullé, docente di sanscrito dell'ateneo bolognese, durante il viaggio di ritorno dall'Indocina, dove Pullé si era recato per partecipare al XIV Congresso Internazionale degli orientalisti, tenutosi presso l'appena sorta École Française d'Extrême-Orient, presso la quale egli rappresentava ufficialmente l'Italia, insieme al sinologo Ludovico Nocentini. Durante l'anno accademico 1907-1908 Pullé fondò il "Museo di Etnografia Indiana", che fu aperto nelle stanze del Palazzo dell'Archiginnasio assegnate come appartamento al bibliotecario – e rimaste vuote in quegli anni. Aggregato come sezione al Gabinetto di Glottologia dell'Università di Bologna, il museo, sorto sul modello del Museo Indiano di Firenze di Angelo De Gubernatis, fu chiuso nel 1935 alla morte di Pullé. Oltre alla collezione raccolta da Francesco Pullé in India, negli anni di attività del museo furono acquisiti manufatti donati dal conte Francesco Pizzardi, che aveva soggiornato in India nel 1877, e dal signor Pellegrinelli. Riguardo a queste donazioni non si hanno purtroppo notizie più precise. La forma della sella, quella delle staffe, come quella degli altri finimenti, rimandano all'ambito di esecuzione cinese, come dimostra una pittura dipinta in Cina nell'800 dal pittore italiano Giuseppe Castiglione (gesuita) che raffigura un cinese in groppa a un cavallo con gli stessi finimenti che si trovano sulla nostra statuetta.

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