
ascia cerimoniale
Polinesia, Arcipelago Cook, Isola Mangaia
produzione Isola Mangaia
legno intaglio/ traforo
fibra vegetale
basalto
cuoio
n. 2641
Ascia costituita da impugnatura lignea con superficie fittamente e finemente decorata a motivi geometrici incisi. L'impugnatura nella parte terminale è a sezione quadrata, è cava all'interno, e le pareti lignee sono state traforate. La restante parte dell'impugnatura presenta invece una sezione ottagonale piena. La sezione dell'impugnatura lavorata a "traforo", presenta la classica decorazione ad intaglio detta a "K", mentre la parte sottostante propone un altro motivo convenzionale. Questi motivi decorativi, secondo alcuni studiosi, potrebbero derivare da un processo estremo di stilizzazione della figura umana. Nella parte opposta all'impugnatura è stata sapientemente fissata, mediante una resistente legatura con fili di fibre vegetali, una lama in basalto. La lama prima di essere avvolta accuratamente dai filamenti (disposti in modo da rendere comunque piacevole l'aspetto finale), è stata rivestita da una sottile pelle di cuoio che in parte fuoriesce, con profilo a zig-zag, dalla legatura.
Funzione: per uso cerimoniale o come oggetto destinato agli scambi commerciali
Come si può evincere dalla dimensione del manico l'ascia non fu costruita per scopi funzionali. Le asce usate dalle popolazioni indigene infatti, avevano dimensioni considerevolmente minori, tali da permettere una buona presa. Questo oggetto può quindi essere attribuito al fenomeno del "gigantismo" della produzione artigianale autoctona sviluppatosi a seguito dei contatti con le popolazioni occidentali. Avendo notato che gli stranieri preferivano oggetti più appariscenti e dalle dimensioni più ampie, le popolazioni locali iniziarono a produrre una serie di manufatti, destinati allo scambio, tipologicamente uguali agli oggetti originali ma di dimensioni più voluminose. La forma e la decorazione permettono di inserire il manufatto fra i migliori esemplari noti. L'oggetto faceva parte della collezione Agostino Salina, donata ai Musei Civici di Bologna verso la metà del XIX sec.
Bibliografia
Grottanelli Vinigi L.
Australia, Oceania, Africa nera
Storia Universale dell’arte
Roma
1987
p. 96
Bibliografia
Partington J. E.
Ethnographical album of the Pacific Island
Bangkok
1966
pp. 13-14