
Istituita nel 1984 in seguito alla donazione degli eredi, la Gipsoteca Graziosi raccoglie un importante nucleo di opere dell'artista modenese Giuseppe Graziosi (1879 -1942), comprensivo di sessantasei gessi, bronzi, tredici dipinti e duecentotrentasei lavori grafici, tra disegni, litografie ed incisioni; nonché recentemente si è arricchita di duemilacentonove negativi fotografici, sempre donati dai famigliari dell'artista e consultabili presso le Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini. In un primo tempo provvisoriamente ubicata nella sala della chiesa dell'Istituto San Paolo, la Gipsoteca è stata definitivamente collocata, nel 1994, al piano terra del Palazzo dei Musei dove si trova strettamente collegata alle collezioni d'arte della città: essa è la testimonianza del percorso artistico di questo artista verista, aggiornato alla tecnica divisionista, che prediligeva i temi agresti e quotidiani della società rurale a lui coeva, virando, poi, verso il classicismo favorito dalla corrente di Novecento; egli fu un protagonista della scena artistica italiana del primo Novecento storico, con una continua presenza di successo a diciannove Biennali d'Arte di Venezia.
Nel corso degli anni, la raccolta è stata incrementa con alcuni bronzi e dipinti, di cui una parte donati da Ferruccio Cambi.
Artisti
Giuseppe Graziosi
Pubblicazioni Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, pp. 76-77
Pubblicazioni Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.
Giuseppe Graziosi
Largo Porta S.Agostino, 337