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81ps
81ps

Frammento angolare con un uccello in un girale

81ps
81ps
Via L. Tonini, 1 (Domus del Chirurgo – piazza Ferrari) – Rimini (RN)

ambito alto adriatico

rilievo

marmo/ scultura
cm.
28(a) 37(la) 8(p)
secc. XI/ XII (1000 – 1199)

n. 81 PS

Al centro del frammento si staglia, con forte aggetto, un volatile, scolpito in posizione eretta e di profilo, intento a beccare un piccolo e compatto grappolo d'uva. L'uccello è contraddistinto da un grosso becco prominente, da salde zampe, da ali e coda piuttosto ampie, aperte a ventaglio e scandite da lunghe linee parallele. Il piumaggio nel resto del corpo è ottenuto con piccole incisioni, piuttosto profonde e ravvicinate; il capo è segnato dal grosso occhio fisso e dalle linee obliquee del collo. Il volatile è inscritto in un tralcio vegetale disposto a semicerchio, separato in tre fascie da profonde incisioni. Esso si diparte, biforcandosi, da un elemento frammentario, sotto il quale sono presenti due foglie, dal profilo allungato e incise, dalla forma simile a quella che riempie lo spazio esistente tra l'arcuarsi del tralcio e l'estremo angolo della lastra.

La lastra porta la segnatura vecchio museo n° 207. Non è nota la modalità di acquisizione da parte del museo, nè l'anno in cui ciò avvenne; possiamo verosimilmente ipotizzarne il rinvenimento in occasione di scavi cittadini, e la relativa consegna ai musei comunali. La presenza di una sporgenza nella parte destra del bassorilievo fa ipotizzare il relativo incastro in un'altra struttura architettonica: potrebbe essere la parete di una cornice ornamentale o il pilastrino di un pluteo. Il rilievo denota la ricerca da parte dell'artista di riprodurre in modo veritiero sia gli elementi vegetali che il volatile. Il risultato ottenuto denota però una maniera essenziale e di tono non aulico. Si noti, ad esempio, il tentativo di rendere il movimento del collo e quello della gamba attraverso l'inserimento di linee obliquee, un po' rozze, oppure le grandi penne della coda, ben rese ma di dimensioni sproporzionate rispetto al corpo. Il motivo iconografico di un uccello, generalmente una colomba, intento a beccare un frutto, solitamente un grappolo d'uva, è tratto dal repertorio formale ellenistico, a cui, in epoca paleocristiana è stato attribuito il significato simbolico di refrigerio dell'anima nel giardino del paradiso. Il gusto decorativo a cui è improntata la lastra testimonia quel vasto linguaggio artistico
tipico dell'area altoadriatica, compresa tra Ravenna e l'Istria (Porta, 1984, p. 498).
In occasione dell'esposizione, avvenuta nel 1988, l'opera è stata pulita.

Bibliografia Pasini P.G./ Turchini A.
La cattedrale riminese di S.Colomba
Ravennatensia
Cesena
1976
p. 87

Bibliografia Porta P.
Delbianco P. (a cura di)
Due rilievi preromanici del museo comunale di Rimini
Culture figurative e materiali tra Emilia e Marche. Studi in memoria di Mario Zuffa
Rimini
Maggioli
1984
pp. 409-509

Bibliografia Turchini A. (a cura di)
Rimini Medievale contributi per la storia della città
Rimini
Ghigi
1992
p. 385, 389

Bibliografia Pasini P.G. (a cura di)
Medioevo fantastico e cortese arte a Rimini fra Comune e Signoria
Rimini
Musei Comunali
1998
p. 85

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