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009_SDIM8687
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Sgorghiguelo

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Largo Porta S.Agostino, 337 – Modena (MO)

Maletti Alberto

1901/ 1952

burattino

legno/ scultura,
legno/ pittura,
cotone ,
materiale sintetico ,
lana ,
plastica ,
vetro
cm
56(a) 15(la) 11(p)
sec. XX (1925 – 1949)

n. 9

Burattino con testa di legno scolpito e dipinto. La testa e le mani sono intagliati e dipinti. I capelli sono di materiale sintetico. Gli occhi sono di vetro. Indossa un abito di velluto marrone a coste, ornato da passamaneria beige, sul quale sono cuciti bottoni gialli di plastica. Al collo sono fissati due pon pon di colore simile all’abito.

Il burattino apparteneva alla raccolta di Cesare Maletti ed è pervenuto al Museo Civico di Modena nel 2018. Esponente di una storica dinastia di burattinai modenesi, Cesare Maletti (Modena 1929-1992) iniziò verosimilmente negli anni Cinquanta a raccogliere quanto connesso col teatro delle figure animate, indipendentemente dalle scuole e dalla provenienza: burattini, marionette, pupi, scenografie, oggetti di scena, testi e documenti, compresi tra il Settecento e il Novecento. Rapporti professionali e di amicizia, da cui derivano scambi e acquisti di materiali, legavano Cesare Maletti a famiglie di burattinai e di marionettisti, tra cui Ferrari, Sarzi, Zaffardi, Colla e Vignoli, o eredi di questi come Mario Tirelli, figlio del caricaturista Umberto Tirelli, autore all'inzio degli anni Venti del Teatro Nazionale delle Teste di Legno. Raggruppata sotto il nome di "Teatro delle Maschere", la raccolta fu allestita presso il suo museo-laboratorio in Via Livizzani 38 a Modena (cfr. “I burattini dei Maletti”, Modena 1983 [1984]), condotto assieme al figlio Mario (Modena 1947-2019), con cui nel 1970 fondò una compagnia che ottenne successi nazionali, in particolare con lo spettacolo "Fantasia per un burattino". Di Cesare si ricordano la versatilità con cui dava i movimenti e le voci ai vari personaggi, anche femminili, i rintocchi di campanella con cui apriva le rappresentazioni, e la loro chiusura con un'allegra filastrocca dialettale tramandata in famiglia. Creatore egli stesso dei suoi burattini assieme al figlio e alla moglie Liliana Bestagno a cui spetta la realizzazione dei costumi, Cesare Maletti collaborava anche con istituzioni pubbliche, dando vita ad un'intensa attività espositiva e didattica rivolta alle scuole. La testa del burattino fu realizzata da Alberto Maletti, padre di Cesare. L’abito non sembra essere quello originale, ma verosimilmente esso fu confezionato in anni più recenti, forse in occasione dell’esposizione del burattino nelle sale del museo modenese o di qualche mostra. Il personaggio è Sgorghiguelo, il figlio di Sandrone e della Polonia (è riprodotto nella penultima pagina di “Burattini e marionette della tradizione emiliana”, Modena [senza data]).

Bibliografia Bergonzini R./ Maletti C./ Zagaglia B.
Burattini e Burattinai
Modena
Mundici e Zanetti Editori
1980
pp. 150-157

Bibliografia AA.VV.
I burattini dei Maletti
Modena
Comune di Modena
1983

Bibliografia AA.VV.
Burattini e marionette della tradizione emiliana
Modena
Coptip

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