
La scena rappresenta il momento della fuga dei carnefici di Caterina d'Alessandria all'apparizione in cielo di Cristo, accompagnato da una schiera di angeli. Si osserva un vasto paesaggio montagnoso alla sinistra del quale si ergono eleganti edifici con alti porticati, gradinate ed un tempietto in lontananza. Assistono all'episodio del martirio molte figure: parte di esse cercano la salvezza fuggendo, altre giacciono prive di vita in primo piano. L'intervento divino ha causato la rottura della macchina infernale con la quale Caterina veniva torturata, facendo così giustizia proprio sui carnefici della santa. In alto, è raffigurato Cristo tra le nubi intento a sorreggere nella mano destra la corona del martirio e nella sinistra la croce divina, mentre tutt'attorno si svolge un girotondo di puttini, angeli ed arcangeli.
Fa parte di una serie di fogli incisi da Domenichini (di cui soltanto una parte è conservata presso Palazzo Bonacossi) traendo spunto da celebri quadri d'ambiente ferrarese, quasi tutti collocati presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, allora Pinacoteca civica quando l'incisore vi si recava per le sue prove a ricalco. Questa stampa fa parte di un gruppo di 34 fogli donati dal figlio Girolamo Domenichini alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara in memoria del padre.
Cade il dubbio sull' incerta paternità di questa incisione, espresso da Frabetti (1978) per quanto concerne l'attribuzione a Gaetano Domenichini. Anzi, qui più che altrove, l’ incisore ferrarese esprime il soggetto con estrema compiutezza ricorrendo a distese linee e segni garbati simili al fare del Raimondi. Le osservazioni del Frabetti in particolare si riferivano all'esemplare conservato nella Raccolta Iconografica della Biblioteca Comunale di Ferrara, il soggetto, a suo parere, sarebbe tratto con una certa credibilità stilistica da un'opera, oggi irreperibile, eseguita o da Nicolò Roselli o dalla sua cerchia. Ecco, quindi, un esempio in cui una stampa diventa l'unico possibile elemento di ricostruzione visiva del modello originale.
Bibliografia
Savonuzzi C.
Ottocento ferrarese.
Cinisello Balsamo
Amilcare Pizzi
1971
p.32
Bibliografia
Russo E.
Incisori ferraresi nelle stampe del Museo Schifanoia dal XVII al XIX secolo.
Quaderni dei musei ferraresi
Firenze
Centro Di
1990
p. 86