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Scalone, Palazzo Bonacossi
Scalone, Palazzo Bonacossi
Biblioteca, Palazzo Bonacossi
Biblioteca, Palazzo Bonacossi

Ferrara

Musei Ferrara – Palazzo Bonacossi

Scalone, Palazzo Bonacossi
Scalone, Palazzo Bonacossi
Biblioteca, Palazzo Bonacossi
Biblioteca, Palazzo Bonacossi
Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara (FE)
Tel. 0532 232 933
Email: arteantica@comune.fe.it

Costruito nel 1469 e arricchito nel corso dei secoli da preziose decorazioni, Palazzo Bonacossi è stato oggetto di un progetto di recupero nel 2000, includendo il complesso nel sistema dei Musei Civici di Ferrara. Accanto ai servizi al pubblico, come la fototeca e la biblioteca specialistica in storia, arte e archeologia, il palazzo ospita i depositi dei Musei Civici, la loro Direzione, nonché saltuariamente eventi espositivi temporanei.

Storia dell’edificio Palazzo Bonacossi venne costruito nel 1469 e concesso da Borso d'Este a Diotisalvi Nerone, esiliato da Firenze. Il progetto dell'edificio prevedeva una struttura ad un piano con al centro una torre, nella quale il soffitto in legno venne decorato con lo stemma della famiglia Nerone e le raffigurazione delle imprese di Borso, tuttora conservate. In seguito, il Palazzo divenne di proprietà degli Este e Gurone d'Este commissionò, nel 1533, dei lavori di ampliamento. Fece, infatti, costruire un nuovo piano e realizzare un cortile all'interno, su un disegno di Girolamo da Carpi. Nel 1572, Francesco d'Este fece creare la Loggia del Cenacolo, in modo che il Palazzo diventasse un elemento di congiunzione tra Palazzo Schifanoia e la Palazzina di sua figlia Marfisa d'Este. Alla morte di Marfisa, l'intero complesso divenne, nel 1609, di proprietà di Vittoria Cybo e in seguito, nel 1643, del conte Borso Bonacossi. Egli fece decorare, in alcune stanze, i soffitti in legno a cassettoni con geometrie e ornamenti barocchi, che sono stati scoperti in seguito a lavori di restauro. Gli stucchi rappresentano l’elemento artistico di maggiore pregio presente a Bonacossi, in particolare quelli che caratterizzano il piano nobile, dove intercalati a sobri brani pittori di gusto neoclassico, troviamo raffinati bassorilievi in stucco di alta fattura, pervenuteci in gran parte integri. Nel 1911 l'edificio venne acquistato dal Comune di Ferrara e sottoposto a lavori di recupero delle sale, che negli ultimi anni erano state lasciate in una condizione di degrado. A restituire l'antico splendore al Palazzo venne chiamato Augusto Pagliarini, che realizzò, inoltre, le decorazioni dello scalone d'onore. Dal 1940 divenne, prima, luogo per accogliere le famiglie povere, poi venne adibito a magazzino, e, infine, nel 2000 fu recuperato dall'Amministrazione Comunale diventando sede amministrativa dei Musei Civici di Ferrara.

Reperti archeologici (251)
Stampe (1525)

Dove si trova

Via Cisterna del Follo, 5
Ferrara (FE)
PatER