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Transetto sinistro
Transetto sinistro

Chiesa di San Francesco (Ferrara). Apparati funebri per il Marchese Guido Villa – transetto sinistro

Transetto sinistro
Transetto sinistro
Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara (FE)
Cavazza Giovanni Battista (incisore)
1620/ ?
Fierlants Nicolò Martino (o Fierland o Fierlans) (disegnatore)
1622/ 1694
stampa
carta/ acquaforte/ bulino
Misure: mm
648(a) 393(la)
matrice mm 650×392
Misure foglio: mm
746(a) 661(la)
sec. XVII
(1648)
(1656)
n. 86

La stampa raffigura il transetto sinistro della chiesa di San Francesco in cui si inseriscono gli “apparati effimeri” realizzati per il funerale del marchese Guido Villa.
Sul fondo appare l’organo sulle cui ante sono raffigurati a sinistra l’Angelo Annunciante e a destra l’Annunciata.
Al di sotto corre una balaustra lungo tutta la parete e al centro mostra le figure di due francescani e il Dio Benedicente alternate alle colonnette
Lungo le trabeazioni laterali sono rappresentate delle torce accese e due statue in abiti militari. La scultura a sinistra raffigura un membro della famiglia Villa, non identificabile.
Quella a destra rappresenta la “Prudenza”, una delle doti del marchese Guido Villa, descritta da Francesco Berni. La figura regge uno specchio ed è accompagnata da un serpente. Entrambe le statue sono affiancate da armi appese alla parete.
In basso, si trova l’ingresso della sagrestia affiancata da due altari laterali con le immagini di santi in preghiera.
Al centro della volta vi è lo stemma della famiglia Villa.

Questa stampa appartiene alla serie di fogli (cfr. FE053 79-90) relativi agli apparati funebri commissionati da Ghiron Francesco Villa, nella chiesa di San Francesco a Ferrara, per il padre Guido morto durante l’assedio a Cremona il 24 agosto 1648.
Quando la notizia della morte del marchese Villa arrivò ad Asti, dove governava il figlio, furono celebrate solenni esequie per onorarne la memoria.
In seguito, per volontà del padre, Ghiron Francesco fece dividere le sue spoglie mortali tra le città più importanti della sua vita: il cuore a Torino (dove il 24 dicembre 1648 si celebrarono esequie solenni), scenario dei successi del marchese, mentre il corpo a Ferrara, luogo dove – secondo Francesco Berni – Guido Villa aveva vissuto serenamente.

Il 22 febbraio 1649 il corpo del defunto raggiunse Ferrara per via fluviale. Il feretro entrò in città attraverso la Porta di San Benedetto. «Nel mezzo della nave, appunto a guisa di tesoro, stava chiuso in una cassa il Marchese Guido.[…] In un momento dalla nave la cassa fu trasferita nella carrozza. […] Con la costumanza de’ Trionfanti che terminavano la pompa loro nel tempio di Giove capitolino, s’inviarono al monastero di San Francesco. Dalla carrozza si tolse la cassa, e posta in una bara con un gran drappo di veluto nero fregiato d’oro si ricoperse.», come riferisce il Berni a pp. 7, 8.

Il passo del volume di Francesco Berni descrive l’arrivo a Ferrara della salma del marchese Guido Villa. Si segnala, tuttavia, una probabile incongruenza temporale nel testo: la data del 4 settembre, indicata dall'autore, non sembra infatti coincidere con la successione cronologica degli eventi legati alle esequie del marchese.
«Nel quarto giorno di Settembre; oltre al copioso concorso di persone a piedi con gran numero di carrozza, uscì per la porta di San Benedetto la più scelta Nobiltà Ferrarese: Quivi raunatosi il popolo, attendeva quella nave, che doveva giunger carica di spoglia molto più gloriosa del Velo d’oro», come riferisce il Berni a pag. 6

Questa serie di stampe (eccetto la FE053 INV. S.79 incisa da Francesco Curti) è il frutto di una commissione che mise al lavoro diverse maestranze.
Il progetto degli addobbi funebri, allestiti sia all'interno che all'esterno della chiesa di San Francesco, fu curato dall'architetto ferrarese Francesco Ghellini (Ghillini o Ghillino). Il pittore fiammingo Nicolaas Marten Fierlants (Fierland o Fierlans, 1622-1694) si occupò di realizzarne i disegni che furono infine incisi dal bolognese Giovanni Battista Cavazza (1620 – ?).

Un altro esemplare di questa stampa è conservato nel volume IV della Raccolta Iconografica della Biblioteca Ariostea di Ferrara.
La serie presente in tale raccolta è incompleta limitandosi ai numeri di INV. S.86, S.87, S.88, S.90 (quest’ultimo in due tirature). Gli esemplari conservati presso la Biblioteca Ariostea presentano sensibili variazioni rispetto alle incisioni dei Musei di Arte Antica.
Le stampe dell’Ariostea appaiono più pulite e l'assenza dei graffi riscontrati nell'edizione del 1971 permette di desumere che appartengano a una tiratura più antica, realizzata quando le matrici erano ancora integre. L'inchiostro, steso in una tonalità più chiara, garantisce una nitidezza superiore che valorizza i dettagli e conferisce alle scene una maggiore profondità prospettica. Tale raffinatezza tecnica è particolarmente visibile nella stampa INV. S.86, dove il lunettone sinistro rivela un’ombreggiatura morbida e delicatamente sfumata, lontana dal tratto più netto e marcato riscontrabile nella stampa del 1971.

Bibliografia Toselli Farinelli A.
Un monumento, un secolo, una mostra
Bollettino di notizie e ricerche da archivi e biblioteche del Comune di Ferrara
Bologna
1982
p. 109

Bibliografia Toschi Cavaliere C.
La magnifica menzogna. Proposta per una lettura dell’effimero. Apparati
La chiesa di San Giovanni Battista e la cultura ferrarese del Seicento
Milano
Mondadori Electa
1981
pp. 154-156

Bibliografia Ughi L.
Dizionario storico degli uomini illustri ferraresi
Eredi di Rinaldi
1804
p. 76

Bibliografia Berni F.
L’esequie trionfali del Marchese Guido Villa Logotenente Generale
Ferrara
Gironi
1656
p. 83-84

Bibliografia Fioravanti Baraldi A.M.
Bentini J. (a cura di)
Gaspare Venturini, Natività della Vergine.
Bastianino e la pittura a Ferrara nel secondo Cinquecento
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1985
p. 175

Bibliografia Venturini A. C.
Disegni e Stampe. L’esequie Trionfali del Marchese Guida Villa
Ferrara
Amministrazione Provinciale di Ferrara
1983

Altre stampe in Musei Ferrara – Palazzo Bonacossi (1525)
Altre opere di Cavazza Giovanni Battista, Fierlants Nicolò Martino (o Fierland o Fierlans) (11)
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