Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

P13
P13

prospettiva con figure

P13
P13
Piazza Maggiore, 6 – Bologna (BO)

Schianteschi Domenico

Borgo San Sepolcro, ? – 1759

Mercanti Ilario Giacinto detto lo Spolverini

1657/ 1734

dipinto

tela/ pittura a olio (?)
cm
171, 5(a) 229(la)
171,5 x 229
sec. XVIII (1721 – 1721)

n. P13

n. A 844

n. 90248

Il dipinto fa pendant con la Prospettiva con figure di Ferdinando Bibiena (inv. comunale n. A 843).
Nell'inventario dell'appartamento del Gonfaloniere, del 1747, nella prima camera, sono ricordate: "due prospettive grandi date dall'Accademia Clementina con due cornici dorate, con suoi ferri e fiocchi come sopra".
Uno di questi dipinti é con ogni probabilità quello che l'Accademia Clementina aveva commissionato a Ferdinando Bibiena nel 1721 quale "morceau de recéption" da offrire al Reggimento; il 6 novembre 1721 il dipinto era già terminato e l'Accademia aveva già disposto il suo trasferimento nelle camere dell'illustrissimo Gonfaloniere, insieme ad "altro quadro che da soggetto aggregato alla classe degli onorari in essa Accademia viene donato all'Istituto".
Negli Atti dell'Accademia, in data 23 febbraio 1722, viene precisato che "l'altro quadro che insieme con quello del Bibiena è stato presentato alle stanze dell'Ill.mo Confaloniere è de Sig. Co. Domenico Schianteschi di Parma che l'ha fatto per occasione della di lui aggregazione all'Accademia Clementina fra gli onorarii et indi l'ha donato insieme coll'altro del Bibiena".
Il dipinto in esame, è stato attribuito da D. Lenzi al Conte Domenico Schianteschi di San Sepolcro, anche sulla base della citazione di Oretti che ancora nel 1780 ricorda, nell'appartamento del Gonfaloniere, "una gran Prospettiva" dipinta da Ferdinando Bibiena e un'altra "di mano di un Cavalier Fiorentino scuolaro di Fancesco".
La proposta che i due quadri, citati insieme nei documenti e dall'Oretti, siano da identificare con le opere in esame, è avvalorata dal fatto che si tratta di due Prospettive di grande e uguale dimensione, le uniche presenti ancora oggi a Palazzo Comunale.
Lo Schianteschi fu paggio alla Corte di Parma e studiò architettura e prospettiva sotto la direzione di Ferdinando Bibiena (L. Coleschi). Inoltre il nome dello Schianteschi appare anche su un disegno di Ferdinando, conservato alla Graphische Sammlung di Monaco.
Resta il problema della segnalazione, forse inesatta, dell' Oretti che, a proposito dell'autore del dipinto, parla di un allievo di Francesco.
Nell'ambito della copiosa produzione di pittura di prospettiva che caratterizza il Settecento bolognese, queste due tele rappresentano un filone pittorico particolare, che si affianca al più diffuso genere della rovina e che trova alimento nell'attività scenografica e teatrale dei Bibiena e della loro scuola.
Aggiornamento 2019: Schianteschi era originario di Borgo Sansepolcro e conte di Montedoglio. Allievo sia di Francesco Bibiena che di Ferdinando, si perfezionò con quest'ultimo durante il suo soggiorno a Parma come paggio di Francesco Farnese. Tra agosto e ottobre 1705 sostituì Ferdinando nella progettazione della cappella della Madonna di Loreto nella chiesa della Trinità dei Rossi, dove si utilizza l'idea dell'illuminazione nascosta già applicata da Mazza nei suoi stucchi. Da febbraio a novembre 1706 collabora alla sistemazione del giardino di Colorno. In agosto è procacciatore del pane per le truppe di Eugenio di Savoia tra Piacenza e Fiorenzuola. Tra la primavera e l'estate 1707 lavora con Ferdinando B. al giardino di Colorno. Aggregato su proposta di Bibiena all'Accademia Clementina il 23 aprile 1719, invia il suo saggio il 23 febbraio 1722. Nel maggio 1722 è elencato tra i servitori di camera del duca di Parma ed è citato come primo gentiluomo di camera al matrimonio di Antonio Farnese (28 luglio 1728). Nel 1731 passerà al servizio del duca di Modena (Architettura dipinta, 2007).

Bibliografia Oretti M.
Notizie de professori del dissegno cioè pittori scultori e architetti bolognesi e de forestieri de sua scuola raccolte ed in più tomi divise da Marcello Oretti accademico d’onore dell’Istituto delle scienze di Bologna
1777
B 132 c 5

Bibliografia Coleschi L.
Storia della città di San Sepolcro
Città di Castello
1886
p 271

Bibliografia Riccomini E.
Il perditempo
Bologna
1989
p 151

Bibliografia Lenzi D.
Le tempere di architettura
Beaumont M. A./ Lenzi D. (a cura di)
Meravigliose scene, piacevoli inganni: Galli Bibiena
Arezzo
1992
p 96 n 41

Bibliografia Lenzi D./ Bentini J. (a cura di)
I Bibiena: una famiglia europea
Bologna
2000
p 417 n 128 e p 444

Bibliografia Cirillo G.
Cirillo G. (a cura di)
Architettura dipinta. Le decorazioni parmensi dei Galli Bibiena
Parma
2007
51 a e b pp 153 -155

Bibliografia M. T. Muraro, E. Povoledo (a cura di)
Disegni teatrali dei Bibiena
Venezia
1970
p 21 n 16

Altre opere in Musei Civici d'Arte Antica: Collezioni Comunali d'Arte (526)
Altre opere di Schianteschi Domenico, Mercanti Ilario Giacinto detto lo Spolverini (4)
Altre opere simili del sec. XVIII (1411)
PatER