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P45
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giovane donna dormiente

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Piazza Maggiore, 6 – Bologna (BO)

Creti Donato

1671/ 1749

dipinto

tela/ pittura a tempera
cm
106(a) 175(la)
sec. XVIII (1715 – 1721)

n. P 45

n. 1274

Si tratta di una delle otto sovrapporte che, insieme ai quattro tondi rappresentanti Virtù, alle quattro tele con Storie di Achille, al Mercurio consegna il pomo a Paride e al Mercurio reca a Giunone la testa di Argo, furono donati nel 1744 al Senato bolognese dallo stesso committente Marcantonio Collina Sbaraglia. Le opere, che ai tempi della donazione, furono collocate nell'appartamento del Gonfaloniere, costituiscono per numero e qualità la maggiore collezione di Creti esistente e documentano un episodio del gusto e del mecenatismo settecenteschi. Presso l'Archivio di Stato di Bologna si conserva, inoltre, il testamento in cui Marcantonio Collina Sbaraglia detta le disposizioni della donazione e in cui vengono dettagliate le spese sostenute per ogni dipinto. Le otto sovrapporte a monocromo, di cui sei ad olio e due a secco, rappresentano quattro soggetti femminili e quattro maschili il cui significato non è stato ancora interpretato: Roli ha osservato che alcune di esse derivano da soggetti mitologici, mentre le altre restano nel generico. La fanciulla che dorme deriva da una Venere, il nudo incatenato deriva da un Prometeo e il vecchio che si appoggia ad un grande vaso simboleggia un fiume. Non se ne conosce neanche la disposizione originaria: sempre Roli ha ipotizzato che fossero in due stanze e che alle figure femminili fossero abbinate quelle maschili in contrapposto. Come ha già rilevato lo stesso studioso, rispetto al tema religioso ed alle grandi superfici delle pale d'altare, la dimensione del quadro da stanza e il genere arcadico-allegorico svincolato da ogni preoccupazione contenutistica e maggiormente incline a ricercate eleganze formali, si dimostrano più consoni all'artista cresciuto alla scuola del Pasinelli e sul filone del classicismo bolognese di Annibale Carracci, Domenichino, Albani, Reni e sensibile alla lezione veneziana, tizianesca e veronesiana in particolare. Nei monocromi a soggetto maschile traspare soprattutto un'attenzione alla resa del nudo tipica di un'educazione accademico-classicista e si evidenziano effetti di plasticismo; nei monocromi a soggetto femminile le figure sono improntate ad una raffinata eleganza che prelude ai risultati neoclassici del Settecento avanzato. Una variante della figura femminile dormiente compare in un disegno rappresentante una Fanciulla con amorino (Stuttgart, Staatsgalerie, Coll. Schloss Fachsenfeld).

Bibliografia Zaist G.B.
Notizie istoriche de’ pittori, scultori, ed architetti cremonesi
Cremona
A.M. Panni
1774
p 127

Bibliografia Pitture scolture ed architetture delle chiese, luoghi pubblici, palazzi, e case della città di Bologna
Bologna
1792
p 150

Bibliografia Gualandi M.
Guida di Bologna e suoi dintorni
Bologna
1878
p 30

Bibliografia Zucchini G.
Catalogo delle collezioni Comunali d’Arte di Bologna
Bologna
Grafiche Nerozzi
1938
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Bibliografia Longhi R. / Zucchini G. (a cura di)
Mostra del Settecento bolognese
Bologna
1935
p 33 n 16

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Opere d’arte inedite. III
Il Comune di Bologna
1934
pp 56 – 62

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Donato Creti
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1959
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Bibliografia Roli R.
Donato Creti
Milano
Spagnol
1967

Bibliografia Roli R.
Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani al Gandolfi
Bologna
Alfa editoriale
1977

Bibliografia Roli R.
La pittura in Emilia Romagna nella prima metà del Settecento
La pittura in Italia. Il Settecento
Milano
1990

Bibliografia Roli R.
Il Creti a Palazzo: il lascito Collina Sbaraglia al Senato di Bologna (1744)
Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici d’Arte Antica
1990

Bibliografia Marcon G.
Un inedito su Donato Creti. Il ciclo “Collina Sbaraglia” in un documento dell’Archivio di Stato di Bologna
Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici d’Arte Antica
1990

Bibliografia Cammarota G.P.
Le origini della Pinacoteca nazionale di Bologna : una raccolta di fonti
Bologna
Minerva Edizioni
1997
pp 6 -7

Bibliografia Riccòmini E./ Bernardini C. (a cura di)
Donato Creti: Malinconia e perfezione
Milano
1998

Bibliografia Mampieri A.
Alle radici del museo: il lascito Collina Sbaraglia
Bernardini C. (a cura di)
Collezioni Comunali d’Arte di Bologna
Ferrara
2011

Bibliografia Bernardini C.
Per le tele Collina Sbaraglia di Donato Creti (l’antico, il mito, l’allegoria, il nudo)
Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici d’Arte Antica
2024
pp 182 -185

Bibliografia Mazza A.
Classicisme et Arcadie: la peinture à Bologna dans les premières décennies du XVIIIe siècle
P. Costamagna, A. Bacchi, D. Benati, A. Mazza (a cura di)
Bologne au siècle des Lumières. Art et Science, entre réalité et théatre
Cinisello Balsamo
2024
pp 18 – 35

Altre informazioniIscrizioni

Committenza:
Nome: Collina Sbaraglia Marcantonio
Data: 1715-1721 circa

Lingua: italiano
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Comune di Bologna
Tipo di caratteri: numeri arabi
Trascrizione: 1282

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