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16112022-_N2A4464
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coperchio

16112022-_N2A4464
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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

coperchio

Cina

Cina

porcellana modellatura/ essiccazione/ ingobbiatura/ smaltatura/ invetriatura/ cottura

cm
8,5 (d)
sec. XVIII

n. 1260

«Si tratta di tre coperchi mancanti delle relative tazzine, decorati da tre steli di fiori leggermente stilizzati e intercalati da un uccello con due teste, di colore blu, arancione e oro. Presentano alcune piccole fratture sugli orli» (Eiko Kondo).

Funzione: coperchio di contenitore

«Si tratta di porcellana cinese prodotta per l’esportazione e imitante la porcellana giapponese Arita. Questo tipo di ceramica chiamata “Arita Cinese” oppure “Imari Cinese” è stata prodotta in Cina dopo il ritorno della pace interna dal 1683 in poi. Essa imitava la porcellana giapponese Arita che aveva avuto successo durante la chiusura forzata del mercato cinese all’estero e causa dei disordini interni che portarono alla caduta della dinastia dei Ming. Le sue decorazioni sono simili a quelle Arita con pannelli asimmetrici, fogliame geometrico, crisantemi stilizzati, che sarebbero diventati di moda in Europa dalla metà del ‘700 alla fine del secolo. I suoi colori sono però più puri e vivaci di quelli dell’Arita. Il museo Guimet di Parigi ne possiede alcuni pezzi. Una caratteristica della porcellana Arita cinese è data dal modo di dipingere le foglie con linee leggere e fluide di colore rosso-arancione, come si può notare in questi coperchi. Un modo simile si trova sulla brocca per l’acqua munita di manico e coperchio riportata nel catalogo della mostra del 1977 tenutasi in Giappone: “Oranda beeki to ko_Imari ten” (Mostra delle porcellane Imari antiche esportate attraverso gli Olandesi), 1977, n. 81» (Eiko Kondo).

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: 1260

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