Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

_0001665
_0001665
_0001664
_0001664
_0001667
_0001667

violino di ferro

_0001665
_0001665
_0001664
_0001664
_0001667
_0001667
Strada Maggiore, 34 – Bologna (BO)

Negri Carlo

notizie 1803

violino di ferro

legno di conifera ,
legno di acero ,
carta,
ottone
mm
cassa inferiore: lu. con l'aggetto 558//la. con l'aggetto 272//aggetto della tavola e del fondo circa 2//h. delle fasce 36-38,5//sp. del fondo 3//sp. della tavola 2,5-3//distanza tra i centri delle rosette e il bordo 78/82 (continua in OSS)
sec. XIX (1803 – 1803)

n. 1846

Lo strumento ha due casse sovrapposte. La cassa inferiore è ellittica, quella superiore ha la forma di semicerchio, col tramezzo curvilineo. Entrambe le casse hanno la tavola armonica di conifera e le fasce di acero. Le tavole aggettano sopra le fasce. La cassa inferiore ha un fondo di conifera; anche il fondo ha aggetto sopra le fasce. Sotto il fondo ci sono due supporti in forma di liste trasversali, tagliate di sotto a graffa. Nella tavola, non lontano dai fuochi dell'ellisse, da entrambi i lati della cassa superiore, si trovano due rosette geometriche di carta. Al centro della tavola della cassa superiore vi è una rosetta di carta come quelle nella tavola della cassa inferiore. Con ogni probabilità c'è un somiere di legno duro lungo la fascia semicircolare della cassa superiore; in esso sono infissi i perni e la ringhiera. In linea parallela alla fascia semicircolare della cassa superiore sono disposti 35 perni di ottone. Sopra questi si alza una ringhiera della stessa lega, fissata dai due lati con una madrevite. La tavola e le fasce delle due casse sono coperte d'una vernice di color marrone rossiccio.

Il violino di ferro è un idiofono a strofinamento. Un numero di perle di ferro o di acciaio ed eventualmente di ottone – che può variare da 9 a 66 – è disposto in una cassa di risonanza. I perni sono disposti a semicerchio, la cassa di risonanza può avere la forma di cerchio, tre quarti di cerchio, semi cerchio o ellisse. La vibrazione dei perni è generata dal suonatore mediante un archetto. Secondo una notizia pubblicata nel 1770 l’inventore fu il tedesco Johann Wilde, residente a Pietroburgo. Si può supporre che l’invenzione avvenisse negli anni 1740. Lo strumento in questa forma sparì nel corso della seconda metà dell'Ottocento. Il nome tedesco (Nagelgeige = violino a chiodi) è più preciso di quello italiano.

Bibliografia Guida museo
Guida del Museo Civico di Bologna
Bologna
1914
p. 138

Bibliografia Ducati P.
Guida del Museo Civico di Bologna
Bologna
Merlani
1923
p. 200

Bibliografia Per un Museo Medievale e del Rinascimento. Bologna, Museo Civico, settembre-ottobre 1974
1974
p. 100, n. 42

Bibliografia Van der Meer J.H.
Strumenti musicali europei del Museo Civico medievale di Bologna
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1993
p. 23

PatER