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sedile

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

sedile

[heghbah]

arredi e suppellettili

Africa, Repubblica Sudanese, cultura Bongo

Africa settentrionale – cultura Bongo

legno decorticatura/ intaglio/ levigatura

cm
27,5 (a) 48,5 (l)
1864 ante

n. 2651

Sedile in legno con piano concavo sorretto da quattro corte gambe ornate con una dentellatura ricavata tramite intaglio

Funzione: seduta

Il manufatto compare nell'elenco della prima donazione ricevuta da Luigi Frati per mano di Domenico Mazzetti, fratello di Carlo, redatto in conformità alle consuetudini dell'epoca e pubblicato dallo stesso Frati alla fine del 1864. L'elenco reca un numero considerevole di materiali, alquanto eterogenei, che il bibliotecario (o forse lo stesso Mazzetti) divise in quattro gruppi: (1) "Oggetti antichi, egizi e greci", (2) "Armi moderne de' selvaggi, che abitano verso la sorgente del Nilo", (3) "Oggetti diversi e moderni ad uso de' predetti selvaggi" e, infine, (4) "Oggetti di Storia Naturale". L'oggetto in esame appare descritto come "Sedia o sella di legno" e risulta inserito nella terza categoria della lista. Il nome in lingua locale del manufatto è stato recuperato grazie alla scheda inventariale compilata negli anni Ottanta del Novecento. Le donazioni al Municipio e al Museo Civico di Bologna effettuate da Carlo Mazzetti risalgono alla seconda metà dell'Ottocento e sono composte da materiali di varia natura raccolti in larghissima maggioranza tra Egitto e Sudan. Tra questi, i materiali archeologici donati al Municipio di Bologna nel 1864 tramite il fratello Domenico, dunque prima dell'inaugurazione del Museo Civico, sono tuttora ignoti. Un consistente numero tra le armi ricevute fu iinvece collocato nella vetrina K dell'organizzazione espositiva pensata per le sale al momento dell'inaugurazione. Le ricerche condotte nell'ultimo periodo hanno messo in luce aspetti del tutto sconosciuti della vicenda collezionistica di Mazzetti, come il rapporto con il professore e rettore della Regia Università di Bologna, Luigi Calori, a cui l'agente consolare bolognese nel 1886 e nel 1891 inviò raccolte di «crani antichi»; nella seconda occasione tramite Antonio Gandolfi, all'epoca governatore dei possedimenti coloniali dell'Italia in Eritrea.

Bibliografia Villa L.
Regio agente consolare italiano a Zagazig: Nuovi documenti sulle collezioni donate alla città e ai cittadini di Bologna
Strenna Storica Bolognese
2017

Bibliografia McKulka T. (a cura di)
A Shared Struggle: The People & Cultures of South Sudan
2013

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