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4250_de chirico
4250_de chirico

L'ospite dei bagni misteriosi

4250_de chirico
4250_de chirico
Corso Porta Mare, 9 – Ferrara (FE)

De Chirico Giorgio

1888/ 1978

stampa

carta/ litografia
mm
435(a) 320(la)
foglio 700 x 500 mm
sec. XX (1969 – 1969)

n. 4250

Durante gli anni Trenta, De Chirico licenzia da un lato un repertorio di iconografie ripetitive e collaudate, dall’altro stranianti invenzioni metafisiche frutto di un’ispirazione inesauribile.
Il ciclo, pittorico e grafico, dedicato ai “Bagni misteriosi” appartiene a questa vena immaginifica assieme alle illustrazioni litografate per i “Calligrammes” di Guillaume Apollinaire (1930), alla tela “Nobili e borghesi” (1933), alle scene e costumi per “I puritani” di Vincenzo Bellini al Maggio Musicale Fiorentino (1933), ecc.
Nello specifico, questo esemplare deriva dalla famosa “Mythologie”, cartella di dieci litografie uscite nel 1934 a corredo dei “brevissimi componimenti poetici in forma grafica di Jean Cocteau, di generica ispirazione classico-mitologica” (Baldacci-Roos 2006, p. 214 n. 72). Prima che l’Editions des Quatre-Chemins stampasse queste illustrazioni, De Chirico si era già dedicato al tema dei “bagni misteriosi” in una serie di opere su tela, almeno fino al 1936. Si tratta di immagini sostanziate da diverse fonti letterarie e figurative che vanno dal Medioevo al Rinascimento nordico, ad esempio la “Età dell’oro” e la “Fontana della giovinezza” di Lucas Cranach il Vecchio; ma anche precisi rimandi al simbolismo ottocentesco.
L’idea iniziale è però da rintracciare in un ricordo di infanzia: “mi trovavo in una casa in cui il pavimento era stato molto lucidato con la cera. Guardai un signore che camminava davanti a me e le cui gambe si riflettevano nel pavimento. Ebbi l’impressione che egli potesse affondare nel pavimento, come in una piscina, che vi potesse muoversi e anche nuotare. Così immaginai delle strane piscine con uomini immersi in quella specie di acqua parquet, che stavano fermi, e si muovevano, e a volte si fermavano per conversare con altri uomini che stavano fuori della piscina pavimento” (ivi, pp. 218-219 nn. 73-78). L’episodio, collegato altresì alle ore passate negli stabilimenti balneari della città natale Anavros, è raccontato dallo stesso artista nel 1973 in occasione dell’inaugurazione alla Triennale di Milano della “Fontana dei bagni misteriosi”, da lui progettata qualche anno dopo la stampa dell’incisione conservata presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a impressione
Trascrizione: g. de Chirico
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: g. de Chirico
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: 67/90

Altre opere in Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea: Museo Filippo de Pisis (481)
Altre opere di De Chirico Giorgio (15)
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