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Filippo de Pisis, I grandi fiori di casa Massimo, 1931
Filippo de Pisis, I grandi fiori di casa Massimo, 1931
Aroldo Bonzagni
Aroldo Bonzagni
Filippo de Pisis, Ritratto di Allegro, 1940
Filippo de Pisis, Ritratto di Allegro, 1940
Achille Funi, Autoritratto con la madre e la sorella, 1924 ca.
Achille Funi, Autoritratto con la madre e la sorella, 1924 ca.
Roberto Melli, Composizione di oggetti, 1934
Roberto Melli, Composizione di oggetti, 1934

Ferrara

Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea: Museo Filippo de Pisis

Filippo de Pisis, I grandi fiori di casa Massimo, 1931
Filippo de Pisis, I grandi fiori di casa Massimo, 1931
Aroldo Bonzagni
Aroldo Bonzagni
Filippo de Pisis, Ritratto di Allegro, 1940
Filippo de Pisis, Ritratto di Allegro, 1940
Achille Funi, Autoritratto con la madre e la sorella, 1924 ca.
Achille Funi, Autoritratto con la madre e la sorella, 1924 ca.
Roberto Melli, Composizione di oggetti, 1934
Roberto Melli, Composizione di oggetti, 1934
Corso Porta Mare, 9 – Ferrara (FE)
Tel. 0532 244 949

Il Museo è attualmente chiuso per lavori di restauro.

Le Gallerie, che hanno sede all'interno di Palazzo Massari, comprendono le civiche raccolte dell'Ottocento, il Museo Giovanni Boldini e il Museo intitolato a Filippo de Pisis (1896-1956). Quest'ultimo, allestito al piano terreno, fu istituito in occasione del centenario della nascita del pittore ferrarese e in seguito all'acquisizione di un eccezionale nucleo di opere depisisiane proveniente dalla collezione appartenuta a Manlio Malabotta e donata al Comune di Ferrara da sua moglie Franca Fenga. Si tratta di ben ventiquattro dipinti ad olio – tra i quali 'Pesci marci' (1928), il celebre 'Gladiolo fulminato' (1930), il 'Ritratto di Allegro' (1940) e la 'Rosa nella bottiglia' (1950) – settanta disegni, cinque acquerelli e quindici incisioni. Il nucleo, giunto ad incrementare il fondo de Pisis già esistente, è esposto in un'apposita sezione del museo.

Il museo è fruibile al pubblico dal 1998, nell’attuale allestimento articolato per sale monografiche dedicate ad artisti ferraresi; e con la presenza di pochi, ma significativi pezzi di Carlo Carrà e Mario Sironi. Le sale documentano la creatività artistica locale della prima metà del secolo scorso, periodo in cui Ferrara fu il vivaio d’interessanti ed incisive personalità e correnti artistiche, come l’espressionismo modernista, la Metafisica e Novecento. Vi solo stanze dedicate ad Aroldo Bonzagni, Achille Funi, Arrigo Minerbi, Giuseppe Virgili, Enzo Nenci, Annibale Zucchini, Mimì Quilici Buzzacchi, Aldo Bandinelli, Roberto Melli, Mario Pozzati e Filippo de Pisis. La collezione relativa a quest’ultimo si divide in due importanti nuclei, che documentano antologicamente il percorso del pittore: il primo acquistato dalla Fondazione Giuseppe Pianori e dalla Cassa di Risparmio di Ferrara, il secondo, la collezione Manlio e Franca Calabotta, avuto in dono alla città dalla vedova del notaio triestino. La poetica di de Pisis si esplica chiaramente nelle sale con opere che trattano i temi da lui prediletti, le nature morte, e vanno dai suoi esordi di natura metafisico crepuscolare alle influenze postimpressioniste francesi, che porteranno il suo stile a declinare contenuti esistenziali con segni sempre più abbreviati e rarefatti; la collezione Malabotta ha lasciato al museo anche una varia selezione di disegni, acquerelli, pastelli e litografie dell’artista.
Nel 2004 l’Amministrazione comunale di Ferrara ha presentato al MusArc l’obiettivo Polo d’arte moderna e contemporanea, progettato da Massimo e Gabriella Caramassi, che prevede la ridistribuzione logistica degli istituti artistici compresi tra Palazzo dei Diamanti, Palazzo Bevilacqua Massari e Palazzina dei Cavalieri di Malta con l’accorpamento, nel sistema museale integrato, di Palazzo Prosperi Sacrati quale futura sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”. Il progetto di suddivisione degli spazi prevede l’annessione al Polo del Museo dell’Illustrazione al fine di sottrarlo all’isolamento dell’ubicazione di via Frescobaldi e permettere così un maggior numero di visitatori; inoltre, al pian terreno è in fieri l’integrazione del Museo Michelangelo Antonioni ed il Museo del Risorgimento e della Resistenza; infine la Sala Polivalente che, nel periodo dei restauri fungeva da deposito temporaneo di opere d’arte, oggi è tornata a svolgere l’attività di spazio culturale polivalente a beneficio di iniziative dell’Amministrazione Comunale e di Gallerie private.
La collezione di scultura del museo è esposta prevalentemente nelle sale interne, ma alcune opere di Rita da Re, Maurizio Bonora, Man Ray, Carmelo Capello, Aldo Calò, Filippo Tallone, Augusto Murer, Emilio Greco, Marcello Mascherini e Laura Rivalta, sono ubicate anche nel cortile di Palazzo Massari. All'interno delle sezioni del Museo Boldini e del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea vi sono lavori di scultori d'area ferrarese come Roberto Melli, Arrigo Minerbi, Giuseppe Virgili, Annibale Zucchini; ed inoltre opere di Enzo Nenci, Egidio Casarotti e Laerte Milani. Il Museo Boldini in occasione della rassegna "Art Fall. Ferrara contemporanea" ha ospitato proiezioni di video come "Pletora. Il dono" (2008), installazioni come "Manifesto (2009) e performances come "Kin Knight King" (2010).

Pubblicazioni e cataloghi

Pacelli M.L. (a cura di), De Pisis a Ferrara: opere nelle collezioni del Museo d’arte moderna e contemporanea Filippo De Pisis, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 12 marzo-4 giugno 2006, catalogo generale completamente illustrato, Ferrara, Ferrara Arte, 2006.

Pubblicazioni e cataloghi

Buzzoni A. (a cura di), De Pisis: Ferrara, Palazzo Massari, Museo d’arte moderna e contemporanea "Filippo de Pisis", 29 settembre 1996-19 gennaio 1997 , catalogo della mostra, Ferrara, 1996.

Pubblicazioni e cataloghi Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis", in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 35.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d’arte contemporanea in Emilia-Romagna. Arti del Novecento e dopo, Bologna, CLUEB, 2008; II° edizione aggiornata.

Pubblicazioni e cataloghi Arte e città: il polo d'arte moderna e contemporanea, Ferrara, SATE, 2004

Pubblicazioni e cataloghi Toffanello M. (a cura di), Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Filippo de Pisis, Ferrara, Gallerie d'Arte Moderna, 2002.

Pubblicazioni e cataloghi Guarino M., Museo di Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 133, n. 24.

Pubblicazioni e cataloghi Toffanello M. (a cura di), I de Pisis di Manlio e Franca Malabotta, Ferrara, 1998.

Storia dell’edificio Palazzo Massari Bevilacqua è stato edificato nel 1590 per volere di Onofrio Bevilacqua su progetto di un anonimo architetto, all’insegna della coniugazione tra tradizione locale ed innovazione classicista. Nel corso dell’ultimo quarto del XVIII secolo veniva affiancata al palazzo una costruzione neoclassica denominata Palazzina Bianca che, per sobrietà esteriore inganna e rivela, negli spazi interni, uno sfarzo architettonico ispirato ai modelli francesi; coevo alla Palazzina è il parco circostante realizzato all’italiana da Luigi Bertelli, costruttore anche della coffee-house a guisa di tempio classico visibile su corso Ercole I d’Este. Nel 1860 il Palazzo veniva acquistato dalla famiglia Massari, che restituiva ad esso la magnificenza sottrattagli dalle spogliazioni dei francesi in epoca napoleonica e riattava il parco come è fruibile attualmente.
Il complesso di Palazzo Massari comprende anche il Padiglione d'Arte Contemporanea, situato nel giardino e destinato ad attività espositive e la Sala Polivalente.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte informale

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dati specifici Sottoclasse: Parco artistico

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dove si trova

Corso Porta Mare, 9
Ferrara (FE)
PatER