Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

5523
5523

Traccia di nudo femminile

5523
5523
Corso Porta Mare, 9 – Ferrara (FE)

Somaini Francesco

1926/ 2005

scultura

cellulosa di puro cotone,
plexiglass
cm
115(a) 55(la) 15(p)
sec. XX (1985 – 1985)

n. 5523

Francesco Somaini frequenta i corsi di Manzù all’Accademia di Belle Arti di Brera ed esordisce nel 1948 alla Rassegna Nazionale di Arti Figurative, promossa dalla Quadriennale di Roma. Verso la metà degli anni Cinquanta segue l’astrattismo e il Movimento Arte Concreta, prima della grande stagione informale. Conclusa anche quest’ultima si dedica alla scultura ricercando la sintesi dialettica tra forma organica e volume geometrico, con l’intento di trasmettere una “visione” per la riqualificazione del tessuto urbano-architettonico.
Come rilevato dalla critica recente, per comprendere appieno l’arte dello scultore è necessario considerare la sua attenzione verso l’espressione formale derivata da opportuni processi tecnici. “In altri termini la qualità, il valore qualitativo, di un lavoro artistico si misura a partire dalla capacità dell’artista ad agire sulla materia, in modo da trasformare in fisicità formata la sua concreta esperienza, la sua vita interiore, la sua peculiare spiritualità, la sua reazione al contesto storico culturale, i suoi ideali, la sua visione progettuale, ecc.” (F. Poli in “Somaini. Opere 1948-1990”, a cura di R. Bossaglia, Electa, Milano 1990).
Parallelamente al rapporto tra scultura, architettura e contesto ambientale, Somaini sperimenta una tecnica personale di intaglio praticato mediante l’uso del getto di sabbia a forte pressione, che diviene a partire dal 1965 componente fondamentale del suo linguaggio plastico. Nel 1975 giunge all’ideazione di una “traccia” a bassorilievo, ottenuta mediante lo scivolamento di una “matrice” scolpita nel marmo “che, lasciando un’impronta in divenire, sviluppa e rivela un’immagine criptica ad essa affidata in negativo”. Procedendo in questo modo l’artista introduce “l’elemento dinamico, l’azione, l’idea di un percorso, di un intervento che coinvolge architettura e contesto urbano” (ibidem). Queste nuove opere vengono presentate alla Biennale di Venezia del 1978 (“Prima traccia e la scultura matrice: Antropoammonite”).
“Traccia di nudo femminile” risale alla fase matura della ricerca, dove la “suggestione organica” è ricreata attraverso la consistenza morbida della cellulosa, probabilmente recuperando le tecniche dei primi anni Sessanta, cioè l’utilizzo di aria compressa e sabbiatrice per modellare i modelli di cera e di gesso (cfr. "Francesco Somaini l'opera recente", cat. della mostra (Ferrara, Cortile d'Onore e Sale Benvenuto Tisi, aprile – maggio 1986), a cura di R. Bossaglia, F. Farina, Edizioni Bora, Bologna 1986, nn. 34, 49-50, senza paginazione).

Altre opere in Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea: Museo Filippo de Pisis (481)
Altre opere di Somaini Francesco (5)
Altre opere simili del sec. XX (2558)
PatER