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Ritratto di Maria Canelli Bonacini

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Largo Porta S.Agostino, 337 – Modena (MO)

Malatesta Adeodato

1806/ 1891

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
120(a) 88(la)
sec. XIX (1859 – 1860)

n. 497

Il dipinto e il suo pendant, il Ritratto di Pietro Bonacini marito di Maria Canelli, pervennero al Museo nel 1931 dopo che il Municipio di Modena li acquistò dal fallimento Bonacini. L’opera, non datata, venne con ogni probabilità eseguita nella stessa circostanza in cui Malatesta ritrasse il marito, intorno al 1859-1860. Maria Canelli (1808-1883) fu consorte del nobiluomo modenese, dal quale ebbe numerosi figli tra i quali si ricorda Vincenzo Bonacini, protagonista della vita culturale modenese, ritratto dal Malatesta nel 1876, insieme alla moglie Marietta della Fontana. Le capacità dell’artista di restituire le qualità tattili dei tessuti ci consente di apprezzare
l’elegante abito di seta nera della nobildonna, sotto al quale si intravedono
le maniche di candida mussola ricamate come il colletto. Sullo sfondo, oltre la tenda in damasco e il parapetto, si intravede lo scorcio di un paesaggio connotato da un cielo plumbeo che diradandosi verso l’orizzonte lascia filtrare una atmosfera crepuscolare. La calda luce sapientemente modulata risalta l’incarnato mettendo in evidenza la bellezza della nobildonna. Entrambi i ritratti si connotano per la naturalezza dell’espressione e degli atteggiamenti: si noti in tal senso la disinvoltura
con cui l’effigiata reca il ventaglio nella mano destra, mentre la sinistra scompare in modo soffuso nell’ombra scura della crinolina 

Bibliografia Fiorini T./ Piccinini F./ Rivi L.
Museo Civico d’Arte. Dipinti dell’Ottocento e del Novecento
Bologna
Bulzoni
2013
201-202

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