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Inv_1658_Bartolomeo_da_Saliceto
Inv_1658_Bartolomeo_da_Saliceto

Bartolomeo da Saliceto rappresentato giacente dopo la morte e in cattedra, attornato da due ali di studenti

Inv_1658_Bartolomeo_da_Saliceto
Inv_1658_Bartolomeo_da_Saliceto
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

Andrea di Guido da Fiesole

notizie 1410/ 1427

monumento funebre

marmo/ scultura,
pietra arenaria/ scultura
cm
292(a) 105(la) 392(lu)
sec. XV (1412 – 1412)

n. 1658

L'arca é sostenuta da due mensoloni d'arenaria decorati con putti e acanti, che incorniciano la lastra con l'iscrizione. Il sarcofago è decorato sulla fronte con la tradizionale immagine della lezione, con il dottore, purtroppo acefalo, assiso in cattedra, affiancato dai due gruppi di studenti. La cattedra é posta in un baldacchino tardogotico, ai quattro lati troviamo altrettante edicole dove erano presumibilmente collocate due statue di santi, similmente all'arca di Carlo, Riccardo e Roberto da Saliceto del 1403. La copertura è caratterizzata dal bel gisant, raffigurante il corpo di Bartolomeo serenamente coricato su un cuscino, con le mani giunte e due libroni posti ai piedi. […] Corona il monumento un mensolone decorato con acanti, palmette e fioroni, a sostegno di tre belle statue. Le due sopravvissute raffigurano San Pietro e la Vergine con il Bambino, con in mano un mazzolino di fiori, mentre la terza, purtroppo perduta, forse rappresentava san Domenico, patrono della Basilica dove il monumento era collocato, o forse san Paolo. (P. Cova 2007)

L'arca di Bartolomeo da Saliceto, nella sua complessità compositiva e nella sua magnificenza monumentale, rappresenta il punto più alto, a noi giunto, nell'evoluzione delle sepolture dei dottori bolognesi. […] Il monumento è datato 1411 e firmato nella cornice, ed è alla base del corpus che studiosi come Ricci, Supino e Gnudi, hanno ricostruito intorno alla prestigiosa personalità di Andrea da Fiesole. Infatti insieme alla lastra di Bartolomeo Zambeccari (Inv. 1655), quasi certamente il punto più alto della produzione dello scultore toscano, e al bellissimo Presepe (Inv. 1646) si qualificano come le uniche opere riconosciute ad Andrea, documentato a Bologna dal 1393 al 1427. […] La tensione stilistica del sepolcro mostra da un lato la sontuosità e i languori ancora cari al clima tardogotico, certamente più toscano che padano, ma sottende anche una precoce sensibilità per le primigenie esperienze ghibertiane. (P. Cova 2007)

Bibliografia Introduzione Museo
Introduzione al Museo Civico Medievale, Palazzo Ghisilardi-Fava
Bologna
1987
pp.58-60, n.27

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: caratteri gotici
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: Sulla cornice: OBIIT ANNO MCCCCXII DIE XXVIII MENSIS DECEMBRIS. OPUS ANDREE DE FESULIS Sulla lapide: HOC TUMULO LEGALIS APEX DULCISSIMUS ORE / ET PATRIE LUX ALMA SUE PIETATIS AMATOR / IUSTITIEQUE SACRE ET CLIPEUS BACULUSQUE CADENTUM / QUI IUVENIS MULTOQUE ETIAM VENERABILIS / EVO EDUCUIT SUPERAVIT EUM NEC PENA LABORIS / SRIBENDO ET PARITER IURIS NUCLEANDO TENEBRAS / DE SALICETO REQUIESCIT BARTHOLOMEUS

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: arme
Identificazione: iniziali e stemmi di Bartolomeo da Saliceto
Posizione: Sui mensoloni parte esterna e interna. Sul lato minore del sarcofago
Descrizione: Mensoloni esterno: B di Bartolomeo circondata da una corona d'alloro Mensoloni interno: stemmi della famiglia raschiati Lato minore del sarcofago destro e sinistro: all'interno di un quadrilobo stemmi del defunto raschiati

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