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lettore Geremia Angelelli raffigurato giacente incorniciato da un arco trilobato

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

ambito bolognese

lapide tombale

marmo
cm
92(la) 203(lu)
sec. XV (1417 – 1417)

n. 1656

La lastra presenta il canonico defunto disteso e incappucciato con la bocca aperta. Il defunto é posto disteso sul letto di morte all'interno di una nicchia gotica, al di sotto del cuscino mortuario, delle spalle e dei polpacci sono rappresentati dei libri, simbolo dell'appartenenza all'elite culturale cittadina. In alto al di sopra della nicchia gotica, vi é la raffigurazione dello stemma di famiglia, mentre, sui quattro lati, corre la scritta commemorativa. Particolare interessante sul braccio sinistro e appoggiato il vaio con fondo d'ermellino, simbolo del suo grado di lettore di decretali, dottore utriusque iuris, nel collegio di diritto canonico e civile. (P. Cova 2007)

La lastra dell'Angelelli si caratterizza per un nuovo approccio all'iconografia funebre del gisant, "interrompe la serie dei sepolcri 'severi' degli ecclesiastici bolognesi" (Breveglieri 1993, p. 251), e celebra la definitiva affermazione della sepoltura a lastra terragna, nei confronti del monumento dei dottori. Fu probabilmente l'attività di Andrea da Fiesole ad innovare profondamente la lastra sepolcrale. Tuttavia nel monumento all'Angelelli vengono inserite nuove caratteristiche espressive, come la bocca aperta, viene indagata con precisione la reale fisionomia dei defunti, come denotano gli occhi serrati mutuati probabilmente attraverso l'utilizzo di maschere mortuarie, e anche l'abbigliamento risente dell'influenza particolarista della scultura tardo-trecentesca di Jacobello e Pier Paolo Dalle Masegne. Un'opera che a partire dalla composizione fino agli elementi decorativi come l'arco, palesa una matrice tardo-gotica, ma nel complesso risente di una primigenia intenzionalità umanista caratterizzata da un realismo schematico, ma indagatore, che tende già a un'estetica proto-rinascimentale. (P. Cova 2007)

Bibliografia Breveglieri B.
Scrittura e immagine
Spoleto
1993

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: caratteri gotici
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: SUBIACET HIC LEGE DOCTOR GEMINA GRADUATUS / TEMPLI CANONICUS CATHEDRALIS BONONIENSIS / CATHOLICUS D(omi)N(u)S IEREMIAS NOMINE DICTUS / EX ANGELLELLIS GIGNENTE MINOTTO ORIUNDUS / MILLE QUADRINGENTOS NUMERBAT MARCIUS ANNO ATQ(ue) DECEM SEPTEM. QUIB(us) HIC SPIRAVIT HANELUM

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: arme
Identificazione: Stemma di Geremia Angelelli
Posizione: In alto a destra e sinistra sopra l'arco gotico, nei pennacchi.
Descrizione: I due stemmi di Angellelli furono abrasi in epoca rivoluzionaria.

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