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AU_134_2_inv_1284_A_Guerra
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calamaio

AU_134_2_inv_1284_A_Guerra
AU_134_2_inv_1284_A_Guerra
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

manifattura cinese

calamaio

metallo/ smalto cloisonné
cm
6,5(a) 23(la)
sec. XVIII (1600 – 1699)

n. 1284

La nostra scatola, evidentemente prodotta per l’esportazione, porta la decorazione chiamata “graviata”, una caratteristica del cloisonné o della porcellana del periodo K’ien-Long. Si tratta di una scatola a forma di farfalla il cui corpo è in rilievo sul coperchio. Contiene 4 scatolette dotate di coperchi, due grandi e due piccole, di forme irregolari che fongono da contenitori di inchiostro e polvere da spargere. Su uno di questi ci sono 4 buchi per le penne. Esternamente sono decorate con disegni floreali dai colori blu chiaro, verde scuro, celeste, rosa rosso, verde giallo, arancione viola chiaro, nero. 

Il cloisonné è una tecnica già praticata nel periodo Tang (618-907) che, con alterne vicende durate più di cento anni, divenne di moda dalla seconda metà del ‘700: con questa tecnica furono prodotti molti oggetti anche in grandi dimensioni. Nel periodo K’ien-Long (1736-1795) si riuscì ad ottenere un effetto molto simile a quello della porcellana occidentale. Una decorazione simile al nostro calamaio si trova su una teiera (G.325) e su un vassoio con piedi (G. 4295) conservati al Museo Guimet di Parigi (Eiko Kondo).

Bibliografia Morena F.
Dalle Indie orientali alla corte di Toscana. Collezioni di arte cinese e giapponese a Palazzo Pitti
Firenze-Milano
Giunti Editore
2005
p. 90

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