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AA_62_5_inv_771_C_N_B_e_C
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Giuditta e Oloferne

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

scultore fiammingo

rilievo

avorio/ scultura
cm
24(a) 15,3(lu)
sec. XVII (1600 – 1649)

n. 0771

Altorilievo in avorio raffigurante Giuditta, Oloferne ed una vecchia che regge il capo reciso di Oloferne. 

Questo splendido rilievo in avorio insieme a quello con Rebecca ed Eleazaro (Invv. 771 e 772) ricalca in piccole dimensioni i risultati di dinamismo ed espressività della pittura e scultura barocche. La lezione di Rubens e Bernini è sapientemente raccolta dall’artista nord europeo, in passato accostato al francese Pierre Puget, e tradotta nel delicato avorio che conserva ancora nella parte posteriore la struttura della zanna da cui deriva. Lo spazio è gremito di figure in movimento ognuna oggetto di attenzione accurata nella descrizione dei gesti e dell’abbigliamento. L’attenzione per i particolari (la pelle afflosciata del volto della anziana serva di Giuditta, lo splendore dei tessuti ricamati, la descrizione degli esotici cammelli nella scena di Rebecca ed Eleazaro, la morbidezza delle carni nude) confermano una attribuzione alla cultura settentrionale.

Bibliografia Introduzione al Museo Civico Medievale. Palazzo Ghislardi-Fava
Bologna
pubblicazione del Comune di Bologna
1987
pp. 89-91

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