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Inv_401_targone_bentivolesco_foto_M_Bertoni
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San Giorgio

Inv_401_targone_bentivolesco_foto_M_Bertoni
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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

ambito bolognese

targone

legno,
pergamena/ pittura
cm
1070(a)
sec. XV (1488 – 1488)

n. 0401

In legno di forma ovata allungata ora con la sezione trasversale più che semicircolare ma in origine meno ricurva anche se avvolgente. L’esterno è completamente dorato sul fondo fittamente reso a puntinature con un ovato centrale e una bordura. Vi è dipinto San Giorgio a cavallo che sconfigge il drago posto nella campagna con arbusti e strami. Il Santo in armatura reca a sinistra una targa a bocca doppia curvatura con “Sega” dei Bentivohlio in rosso e oro. La bordatura è definita da listelli dorati e in particolare da due lavoratori a catenella colorata di bruno chiusi da filetti dello stesso colore. […] Interno foderato di cartapecora guasta in vari punti già dipinta di bruno a fitto stoiato; conserva tracce del fondo del cuscino dipinto squame tondeggianti bruno rossicce e parte delle chiodature perimetrali del cuscinetto stesso ( 410 x 160 + 130) nonchè la maniglia di pelle bruna. (L. G. Boccia)

Il targone bolognese è cronologicamente prossimo, e identico nelle forme, a quello del Pollaiolo del Louvre. La sua datazione, come indicato anche dai due versetti evangelici, è tradizionalmente legato alla sventata congiura dei Malvezzi avvenuta nel 1488. Infatti, la valenza politica della rappresentazione del San Giorgio caratterizzato dallo stemma bentivolesco, viene coronata dai versetti che sottolineano la superiorità della vittima rispetto ai carnefici e la sua sopravvivenza nella sfida con la malvagità degli avversari. La qualità e l'importanza dell'opera, come nel caso del targone del Louvre, hanno sempre fatto propendere la sua attribuzione verso nomi altisonanti da Lorenzo Costa a Francesco Francia.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
n. 173, pp. 92-94

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: dipinta
Trascrizione: IESUS AVEM TRANSIENS MEDIUM ILLORUM IBAT e SI ERGO ME QVERITIS SINIE OS ABIRE 

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