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busto di Paolo Bargellini

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Strada Maggiore, 44 – Bologna (BO)

Casario Lazzaro

1542/ 1592

scultura

marmo bianco/ scultura
cm
64(a) 63(la)
sec. XVI (1570 – 1580)

n. 183

Il personaggio è visto a mezzo busto, con mantellina di vaio. Il volto, con gli occhi leggermente rivolti verso l'alto, assume un atteggiamento fermo e volitivo.

La scultura, prima di essere definitivamente attribuita a Lazzaro Casario, è stata assegnata al reggiano Vincenzo Bagnoli (Guida Ricci-Zucchini, 1930), alla maniera di Prospero Sogari detto il”Clemente” (A. Arfelli, scheda Soprintendenza, 1933) ed è stata genericamente ritenuta opera di sculture reggiano da Renzo Grandi (scheda d’archivio Musei Civici, 1981).
Il busto è stato erroneamente inserito da C. Lorenzetti (1999) nella serie di otto busti in marmo di membri della famiglia Calderini (ora dispersi in vari musei in Europa e negli Stati Uniti), eseguiti da Lazzaro Casario a partire dalla metà degli anni Settanta del Cinquecento (Bacchi, 2002).
La presente opera, di dimensioni un po’ più piccole, è invece identificabile con il “Busto di marmo candido con abito da dottore”, citato in un inventario del 1740, segnalato dal S. Tumidei (Bacchi, 1996), raffigurante Paolo Bargellini (morto Roma nel 1577).
Casario, originario di Carrara, si trasferì a Bologna attorno al 1570 e fu uno dei pochi scultori in marmo attivi a Bologna, dove fu molto apprezzato come ritrattista. Tra i suoi committenti ebbe anche la famiglia Vizzani: si vedano il busto di Pompeo Vizzani (Bologna, Museo Civico Medievale, inv. n. 1557) e il ritratto della madre di questi Elisabetta Bianchini Vizzani (New York, Metropolitan Museum), unica opera firmata e datata 1589, eseguite entrambe negli ultimi anni di vita dell’artista.
In tutte le sculture citate si avverte una coerenza stilistica che rende facilmente riconoscibile il suo intervento, attento a cogliere la dignità del volto e i dettagli dell’abito che mettono in risalto il rango del personaggio. I suoi busti possono essere accostati agli esiti in pittura di Bartolomeo Passerotti.

Bibliografia Bacchi A.
Da Gian Cristoforo Romano ad Alessadro Menganti: note sulla scultura del Cinquecento a Bologna
Nuovi Studi
1996
p. 87, nota 70

Bibliografia Lorenzetti C.
Una serie di Giureconsulti illustri in marmo: i Calderini
Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici d’Arte Antica
1999
p. 125, pp. 128-129

Bibliografia Bacchi A./ Tumidei S. (a cura di)
Il Michelangelo incognito. Alessandro Menganti e le arti a Bologna nell’età della Controriforma
Ferrara
Edisai
2002
p. 150

Bibliografia Medde S.
Segnalazioni per la chiesa della Madonna del Baraccano di Bologna e un inedito di Lazzaro Casario
Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civici d’Arte Antica
2011
p. 296, nota 31

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