
1857/ 1950
diploma
Diploma a stampa con aggiunte scritte a mano (nome e cognome del premiato, firma del re Vittorio Emanuele III), datato "19 gennaio 1918". L'incisione occupa tutta la superficie del diploma e rappresenta una figura femminile panneggiata all'antica e con corona turrita (personificazione dell'Italia), intenta a scrivere, sotto la stella beneaugurante dell'Italia, su tavole poste su un altare e sorrette da un putto alato; ai lati sono incise su lapidi due citazioni tratte da Foscolo e Virgilio. Al di sotto dell'iscrizione con il nome del premiato e la motivazione, sono collocati due trofei d'armi (sotto quello di sinistra è visibile la firma dell'autore dell'immagine, Ludovico Pogliaghi) tra i quali è posto un ramo di alloro e la firma del re. In basso, fuori dalla cornice a stampa, sono presenti, a destra, di nuovo la firma del disegnatore, a sinistra, l'indicazione dell'Editore (Alfieri & Lacroix) e, al centro, quella dello stampatore (E. Calzone). Una scritta a matita è apposta lungo il margine superiore, al di fuori della cornice a stampa, mentre un timbro a secco del Ministero della Guerra è impresso in basso a sinistra.
Diploma alla memoria del bracciante Luigi Pretolani, morto per la Patria. Nato a Terra del Sole il 3 marzo 1884, combattè come soldato semplice nella 1478 Compagnia Mitragliatrici Fiat e morì a Fossalta di Piave il 23 giugno 1918.
L'incisione del diploma, che fu istituito il 19 gennaio 1918 con il Regio Decreto n. 206, è opera del pittore, scultore e scenografo Ludovico Pogliaghi (Milano, 7 gennaio 1857 – Sacro Monte di Varese, 30 giugno 1950). Pogliaghi frequentò l’Accademia di Brera dove ebbe come professore Giuseppe Bertini che lo introdusse nel campo delle prime commissioni pubbliche (es. cantieri di restauro del Museo Poldi Pezzoli e decorazione di Palazzo Turati). Sue opere giovanili furono anche pubblicate su “L’illustrazione italiana”, nota rivista illustrata di attualità e cultura fondata a Milano nel 1873 da Emilio Treves; l'artista iniziò così una proficua collaborazione con l'editore Treves che sfociò nel colossale progetto de “La Storia d’Italia”, per il quale ideò centinaia di tavole a olio, tradotte in seguito in grafiche xilografiche. Oltre al campo della pittura, della scultura e dell’architettura, il giovane artista milanese approfondì e perfezionò nel corso della sua lunga vita anche la propria abilità e propensione nel campo orafo, ottenendo da subito lodi e onori in veste di raffinato cesellatore.
Tipologia: timbro a secco
Identificazione: Ministero della Guerra
Posizione: fronte, in basso a sinistra
Descrizione: Timbro impresso a secco di forma rotonda che riporta, nel giro, l'indicazione "MINISTERO DELLA GUERRA" e, al centro, l'immagine dello scudo crociato sabaudo sormontato da corona e sovrapposto al collare del Supremo Ordine della SS. Annunziata e a due paia di bandiere incrociate.