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0158
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La Carraccina

0158
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Via G. Matteotti, 16 – Cento (FE)

Carracci Ludovico

1555/ 1619

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
225(a) 166(la)
sec. XVI (1591 – 1591)

n. 0107

All'interno di una struttura che si rifà ai modelli Leonardeschi della composizione piramidale, si riconosce al vertice la Madonna e il Bambino, collegati, attraverso un gioco di sguardi e di gesti, con il San Francesco e il San Giuseppe che ne costituiscono la base, mentre nell'angolo in basso in primo piano, vi sono i ritratti di due membri della famiglia Piombini e dall'altra parte un'altra figura in preghiera, forse Santa Chiara?
Un'immagine chiara e di semplice comprensione, con la precisa funzione di suscitare, a livello emotivo, commozione e sentimenti di devozione religiosa.
In una visione familiare, quotidiana e sensibilmente naturalistica, il pittore ricerca un'arte fatta di affetti, legata a uno svolgimento interiore, contemplativo, come attua nella figura trasognata di San Giuseppe, che diviene modello morale ed esortazione al riguardante di fare lo stesso.
La tela è ammirabile per un libero dispiegarsi di ricchezze cromatiche, con effetti di morbida effusione atmosferica, che si inseriscono in una moderna concezione delle figure, fluttuanti in uno spazio vitale costruito dai gesti, dagli atteggiamenti, dalle emozioni e dalle comunicazione degli sguardi.
Altro elemento fondamentale è la luce, grande strumento d'animazione ed insieme il sintomo dell'esaltazione emotiva.
L'opera di Ludovico riassume in sè il connubio tra l'agitazione del barocco e l'osservazione naturale, pittura di fuoco e di tocco, di retorica ma anche di passione.

La pala era collocata sul primo altare a destra, cappella di proprietà della famiglia Piombini di Cento.
I due personaggi effigiati sono ricordati da memorie manoscritte e si tratta di Pietro Antonio Piombini e la moglie Elisabetta Dondini, ma potrebbero non essere i committenti della pala, ma due personaggi ai quali il committente, indicato in Giuseppe Piombini, era legato da non precisati vincoli di parentela, forse si trattava dei genitori.
La fortuna critica dell'opera si è notevolmente avvantaggiata dalle osservazioni della storiografia, antica e moderna, circa i ripetuti studi che su di essa compì il Guercino.
Giulio Mancini riferisce dell'importanza della pittura di Ludovico per la formazione del pittore centese; Francesco Scanelli ricorda che l'artista cercò di imitare più volte la tela carraccesca.
Carlo Cesare Malvasia racconta che lo stesso Guercino gli "confessò più volte d'aver fatto sommo studio sulla tavola di Cento", mettendo in luce "che il suo colorito di tanto energia, fu il primo motivo e unico esemplare del tanto gradito tingere del Barbieri".
Inoltre, il Malvasia ci ricorda come l'artista chiamasse l'opera di Ludovico la "mia cara cinna" dal quale ne derivò l'intitolazione di "Carraccina", giocando, quindi, sull'equivoco che dà luogo quest'ultima parola pronunziata secondo il dialetto Centese che suona come "cara zinna", cioè "cara poppa", per evidenziarne come da essa ne avesse preso il primo alimento.

Bibliografia Scannelli F.
Microcosmo della pittura overo trattato diviso in due libri
Cesena
Neri
1657
P. 361

Bibliografia Malvasia C.C.
Felsina pittrice vite de pittori bolognesi alla maesta christianissima di Luigi 14. re di Francia e di Nauarra il sempre vittorioso consagrata dal co. Carlo Cesare Maluasia fra Gelati l’Ascoso
Bologna
Barbieri
1678
pp. 279, 296

Bibliografia Righetti O. C.
Le pitture di Cento e le vite in compendio di varj incisori e pittori della stessa città
Ferrara
Stamperia Camerale
1768
p. 21

Bibliografia Belvisi F.
Elogio storico del pittore Ludovico Carracci
Bologna
dalla tipografia Nobili e Comp.
1825

Bibliografia Baruffaldi G.
Vite de’ pittori e scultori ferraresi scritte dall’arciprete Girolamo Baruffaldi [1697-1722 ca.] con annotazioni
Ferrara
Taddei
1844-1846

Bibliografia Atti G.
Sunto storico della città di Cento da servire anche per guida al forestiero
Cento
1853
pp. 21-22

Bibliografia Cavalli G. C. (a cura di)
Mostra dei Carracci
Bologna
1958

Bibliografia Mezzetti A.
Omaggio al Guercino
Bologna
1967
p. 466

Bibliografia Barbanti N.
Il Guercino
Bologna
Edizioni G
1968
pp. 40-41

Bibliografia Mahon D.
Il Guercino. Catalogo critico dei dipinti.
Bologna
Alfa editoriale
1968
pp. XXV-XXVI

Bibliografia Roli R.
I fregi centesi del Guercino
Bologna
Patron
1968

Bibliografia Arcangeli F. (a cura di)
Natura ed espressione nell’arte bolognese emiliana
Bologna
Alfa
1970

Bibliografia Mezzetti A./ Mattaliano E.
Indice ragionato delle “Vite de’ Pittori e Scultori Ferraresi” di Gerolamo Baruffaldi.
Ferrara/ Bergamo
Cassa di Risparmio/ Poligrafiche Bolis S.p.A.
1980-1983
pp. 80, 84-86

Bibliografia Cecchelli M.
Andar per Cento. Itinerari nella terra del Guercino. Guida della città e del suo territorio
Cento
Avis Sezione Cento
1984
p. 70

Bibliografia Emiliani A. (a cura di)
Bologna 1584. Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava.
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1984

Bibliografia Bentini J. (a cura di)
Bastianino e la pittura a Ferrara nel secondo Cinquecento
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1985

Bibliografia Frances P. Smith
Bentini J. (a cura di)
Nell’età di Correggio e dei Carracci
Nuova Alfa Editore
1986

Bibliografia Pinacoteca Civica
La pinacoteca civica di Cento. Catalogo generale
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1987
pp. 156-158

Bibliografia Paintings from Emilia: 1500-1700
1987

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: maiuscolo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: LUDOVICUS CARACCIUS / BONONIEN FECIT / 1591

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