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Carracci Ludovico

Bologna (BO), 1555 – Bologna (BO), 1619

pittore

Note biografiche
Si formò sotto la guida di Prospero Fontana. Cominciò la sua attività in età matura infatti la Sacra Famiglia -collezione Beretta- e San Vincenzo del Credito Romagnolo di Bologna sono entrambi databili agli inizi degli anni ottanta. Nel 1582 fonda con Annibale e Agostino Carracci l’Accademia degli Incamminati. La prima commissione importante risale al 1588. Con le opere la Flegellazione di Cristo (Douai, Museo della Certosa) e la parte di fregio da lui svolta nelle Storie di Giasone a Palazzo Fava a Bologna si distingue dagli altri due Carracci per l’inclinazione, che sarà la sua peculiarità, a privilegiare l’aspetto emozionale della raffigurazione. Fanno parte della sua produzione successiva l’Annunciazione (Bologna, Pinacoteca) e la Conversione di San Paolo (Bologna, Pinacoteca. Nel 1588 realizza la pala Bargellini (Bologna, Pinacoteca) e il Ritratto della Famiglia Sacconi; sono questi gli unici esempi della sua produzione ritrattistica. Nel 1590 partecipa con gli altri Carracci alla decorazione di Palazzo Magnani con le Storie della Fondazione di Roma. L’anno successivo si dedica alla pala di Cento che fu decisiva nella formazione del Guercino. Sono degli ultimi anni del secolo Martirio di Sant’Orsola, Flagellazione e Incoronazione di spine (Bologna, Pinacoteca). In questi anni è rimasto solo nel mandare avanti l’Accademia. Appartengono ai primi anni del nuovo secolo il Martirio di Sant’Orsola in San Domenico a Imola (1600), Cristo nel deserto nutrito dagli angeli (Berlin, Staatliche Museum) e i quadri biblici già Zambeccari ( Bologna, Pincoteca). Non mutò il suo stile neppure dopo il suo viaggio a Roma nel 1602 ne sono esempio gli affreschi del chiostro di San Michele in Bosco (1605-10606) e nelle Esequie della Vergine già nel Duomo di Piacenza ora in Pinacoteca a Parma (1606-1609). Gli anni successivi sono ricchi di capolavori tra cui: il Maritrio di Santa Margherita in San Maurizio a Mantova, l’Adorazione dei Magi già a Crevalcore ora alla Pinacoteca di Brera e Susanna e i Vecchioni della National Gallery di Londra tutte licenziate nel 1616. L’ultima opera a cui si dedicò fu l’affresco dell’Annunciazione dell’abside di San Pietro a Bologna.

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