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(D) busto elmato di Vittorio Emanuele III a sinistra; (R) figura di donna alata

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

Canevari Silvio

1893/ 1932

medaglia

bronzo/ coniazione,
seta ,
velluto ,
lana/ panno
mm
32(d)
Lunghezza con nastrino 112
sec. XX (1920 – 1920)

n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 71

Medaglia bronzea, esposta al rovescio, completa di nastrino di seta composto dal tricolore invertito ripetuto per sei volte. Essa reca sul diritto il busto di Vittorio Emanuele III con l'elmo e la divisa, rivolto verso sinistra e attorniato dall'iscrizione "GUERRA PER L'UNITA' D'ITALIA 1915 – 1918", divisa da rami d'alloro intrecciati; a destra del busto la firma dell'incisore (S. Canevari). Sul rovescio, è rappresentata la Vittoria Alata, portata in trionfo dai soldati italiani su un piedistallo formato da scudi da trincea; nel giro la scritta "CONIATA NEL BRONZO NEMICO".

Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918, conferita al capitano Italo Stegher (28 maggio 1894- 25 agosto 1917). Nato a Civitavecchia, ma residente a Forlì dal 1905, Stegher partecipò alla Prima Guerra mondiale, quale Capitano della settima compagnia del 208° Reggimento Fanteria "Taro", morendo sull'Altopiano della Bainsizza, a quota 549, il 25 agosto del 1917: fu infatti colpito con una pugnalata alla testa durante un'incursione notturna di soldati austriaci, penetrati nelle nostre linee travestiti da soldati italiani. Fu decorato con la Medaglia d'argento al Valore Militare il 10 maggio 1916 perchè, seppur ferito durante un bombardamento nei pressi di Rovereto, tornò non appena medicato al comando della propria compagnia; per aver combattuto eroicamente nello scontro che lo portò alla morte fu invece decorato alla memoria con la Medaglia d'oro al Valor Militare il 19 agosto del 1921. Insieme ad altri cimeli conservati nella stessa vetrina, la medaglia fu donata dalla sorella del capitano in data non accertata. L'onorificenza in esame fu concessa dal Regno d'Italia a tutti coloro che parteciparono agli scontri della Prima Guerra Mondiale. Si aspettò per istituirla (Regio Decreto n. 1241 promulgato il 29 luglio 1920) l'estate del 1920, quando terminò anche l'impegno delle truppe italiane intervenute in Albania per la pacificazione di fazioni rivali. Il nastro è pressoché identico a quello della Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (quest'ultimo presenta, infatti, solo il rosso e il verde invertiti di posizione), in quanto il conflitto Italo Austriaco era considerato il proseguimento delle lotte per l'indipendenza italiana; esso poteva essere completato dalle fascette bronzee a ricordo degli anni di impiego operativo (“1915”, “1916”, “1917”, “1918”, “Albania 1919” e “Albania 1920”). Sul retro la medaglia reca la scritta "coniata nel bronzo nemico", dal momento che il decreto istitutivo dell'onorificenza prevedeva che essa fosse "fusa col bronzo delle artiglierie tolte al nemico" durante la Prima Guerra Mondiale, anche se non è accertabile che l'oggetto sia stato effettivamente realizzato con la fusione dei cannoni strappati agli austriaci. La medaglia in esame fu disegnata dallo scultore Silvio Canevari (Viterbo, 1893- Roma, 1931), ma non è stata rintracciata su di essa la firma dell'incisore: se ne conservano, infatti, esempi prodotti da vari stabilimenti (Mario Nelli, Fratelli Lorioli & Castelli, Sacchini, Stefano Johnson).

Altre informazioni

Tipo di caratteri: maiuscolo
Tecnica di scrittura: a conio
Trascrizione: S. CANEVARI
Tipo di caratteri: maiuscolo
Tecnica di scrittura: a conio
Trascrizione: CONIATA NEL/ BRONZO NEMICO
Tipo di caratteri: corsivo//numeri arabi
Tecnica di scrittura: a mano
Trascrizione: St. 44

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