
Crotti Francesco (costruttore)
1860/ 1986
ferro/ lavorazione a mano, ottone/ lavorazione a mano, legno di olmo/ lavorazione a mano, ghisa verniciata color nero/ fusione
n. 742D
Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 20 kg con divisione di 100 g. Il braccio minore, con i coltelli riportati in acciaio, è di forma rettangolare e termina con un contrappeso a manicotto in ottone con massa di correzione regolabile mediante una apposita chiavetta in ferro attaccata al cavalletto con una catena in ferro con anelli alla catalana allungati. Il braccio maggiore ha riportato un coltello in acciaio, che sostiene una staffa in ferro, gancio ad occhiello in ferro e anello in ottone per la sospensione dei pesi di rapporto. Il romano in ottone, di forma sferica con anello e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone, ha il corrente in ferro piatto estraibile. La stadera è sospesa mediante staffa in ferro, gancio ad occhiello in ferro piatto con piccola apertura nel quale è inserito il grosso gancio a C in ferro con ricciolo con estremità a forma di pigna. La merce è contenuta in un piatto rettangolare in ferro al quale sono ribattuti quattro ganci per l'attacco delle catene; le quattro catene, alla catalana con anelli allungati in ferro, sono riunite a due a due ad un anello in ferro di forma circolare, aperto inferiormente e decorato da due riccioli. Gli anelli che riuniscono le catene sono appesi alle estremità di una crociera in ferro, di forma piatta leggermente arcuata e dotata di un foro mediante il quale è sospesa alla stadera con gancio ad occhiello in ferro piatto con piccola apertura e staffa in ferro.
Cavalletto in legno di olmo (?), formato da due montanti verticali con piedi modanati che sostengono una trave orizzontale. Trave e montanti sono rinforzati da due tondini di ferro le cui estremità sono avvitate una alla trave e una al montante adiacente; questi rinforzi fungono anche da sostegno per i pesi di rapporto. Al centro della trave, e passante attraverso di essa, c'è un ferro filettato, bloccato da due dadi quadrati in ferro, che nella parte inferiore assume la foggia di un anello al quale sospendere lo strumento; verso un'estremità della trave è passante un tondino di ferro, sempre bloccato da due dadi quadrati in ferro, che in basso assume la forma di una staffa di forma rettangolare per limitare le oscillazioni del braccio maggiore. Serie di cinque pesi rapporto (quattro fanno parte di una serie omogenea) in ghisa verniciata in nero di forma cilindrica con anello e gancio ad uncino in ghisa per sospenderli alla stadera e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite. Il peso da 1 kg che non appartiene alla serie ha un gancio in ferro piatto con estremità ad uncino arrotondato. Massa di 5 kg (3), 2 e 1 kg.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
La ditta Crotti, fondata a Campogalliano nel 1860, poneva particolare cura nella costruzione delle grandi stadere pesaformaggio con cavalletto, note al grande pubblico come "bilancioni", che erano gli strumenti che venivano portati alla fiere come biglietto da visita e che, venendo spostati spesso da un caseificio all'altro, erano più idonei ad essere un veicolo pubblicitario. I bilancioni più antichi hanno portata di 400 kg, per passare poi a 620, 800 e 1000 kg.
Lo stemma sabaudo stampato sulla targhetta sui cui nastri è scritto Brevetto della Real Casa potebbe far pensare ad un'applicazione della targhetta successiva al 1935 quando, in seguito alla costruzione della pesaneonati per Casa Savoia, fu concesso alla Crotti di potersi fregiare del titolo di Brevetto della Casa di Sua Altezza Reale il Principe di Piemonte.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13
Bibliografia
Apparuti L./ Luppi G.
Stadere. Steelyards
Campogalliano
Libra 93
2008
pp. 268-269
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero 70 (Modena)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: numero (..)8 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: dal 17 al 34; dal 37 al 52 e undici illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sulla crociera
Descrizione: 39-40 e 49-50
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sotto al romano e sotto i pesi di rapporto da 5 kg
Descrizione: testa d'aquila e corona
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Crotti Francesco
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: lettere CF e in mezzo freccia entro cartiglio triangolare con angoli smussati
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul gancio del peso di rapporto da 1 kg
Descrizione: stemma reale con alette e numeri illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sulla faccia superiore e sul gancio dei pesi da 5 kg facenti parte della stessa serie
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul gancio dei pesi di rapporto
Descrizione: 19-21; 21-22; dal 27 al 32, dal 41 al 44 e moltissimi illeggibili