
1857/ 1950
diploma
n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 57
Diploma a stampa con aggiunte scritte a mano (nome e cognome del premiato, firma del re Vittorio Emanuele III), datato "19 gennaio 1918". L'incisione occupa tutta la superficie del diploma e rappresenta una figura femminile panneggiata all'antica e con corona turrita (personificazione dell'Italia) intenta a scrivere, sotto la stella beneaugurante dell'Italia, su tavole poste su un altare e sorrette da un putto alato; ai lati sono incise su lapidi due citazioni tratte da Foscolo e Virgilio. Al di sotto della iscrizione con il nome del premiato e la motivazione, sono collocati due trofei d'armi (sotto quello di sinistra è visibile la firma dell'incisore Ludovico Pogliaghi) tra i quali è posto un ramo di alloro e la firma del re. In basso, fuori dalla cornice a stampa, sono presenti, a destra, di nuovo la firma dell'incisore e, a sinistra, l'indicazione dell'Editore (Alfieri & Lacroix), parzialmente tagliate in seguito alla rifilatura dei margini del diploma.
Diploma alla memoria di Italo Stegher (28 maggio 1894- 25 agosto 1917) morto per la Patria. Nato a Civitavecchia, ma residente a Forlì dal 1905, Stegher partecipò alla Prima Guerra mondiale, quale Capitano della settima compagnia del 208° Reggimento Fanteria "Taro", morendo sull'Altopiano della Bainsizza, a quota 549, il 25 agosto del 1917: fu infatti colpito con una pugnalata alla testa durante un'incursione notturna di soldati austriaci, penetrati nelle nostre linee travestiti da soldati italiani. Fu decorato con la Medaglia d'argento al Valore Militare il 10 maggio 1916 perchè, seppur ferito durante un bombardamento nei pressi di Rovereto, tornò non appena medicato al comando della propria compagnia; per aver combattuto eroicamente nello scontro che lo portò alla morte fu invece decorato alla memoria con la Medaglia d'oro al Valor Militare il 19 agosto del 1921. Insieme ad altri cimeli conservati nella stessa vetrina, il diploma fu donato dalla sorella del capitano in data non accertata. L'incisione è opera del pittore, scultore e scenografo Ludovico Pogliaghi (Milano, 7 gennaio 1857 – Sacro Monte di Varese, 30 giugno 1950).Nato a Milano, Pogliaghi frequenta l’Accademia di Brera dove ha come professore Giuseppe Bertini che lo introduce nel campo delle prime commissioni pubbliche (es. cantieri di restauro del Museo Poldi Pezzoli e decorazione di Palazzo Turati). Sue opere giovanili furono anche pubblicate su “L’illustrazione italiana”, nota rivista illustrata di attualità e cultura fondata a Milano nel 1873 da Emilio Treves, con il quale iniziò così una proficua collaborazione che sfociò nel colossale progetto de “La Storia d’Italia” per il quale ideò centinaia di tavole a olio, tradotte in seguito in grafiche xilografiche. Oltre al campo della pittura, della scultura e dell’architettura, il giovane artista milanese approfondì e perfezionò nel corso della sua lunga vita anche la propria abilità e propensione nel campo orafo, ottenendo da subito lodi e onori in veste di raffinato cesellatore.
Tipologia: timbro a secco
Identificazione: Ministero della Guerra
Posizione: fronte, angolo in basso a sinistra
Descrizione: Timbro impresso a secco di forma rotonda che riporta, nel giro, l'indicazione "MINISTERO DELLA GUERRA" e, al centro, l'immagine dello scudo crociato sabaudo sormontato da corona e sovrapposto a un collare e a due paia di bandiere incrociate.
Tipologia: timbro a inchiostro
Posizione: retro, in alto a sinistra
Descrizione: Timbro a inchiostro che riporta l'indicazione "COMANDO/ CORPO D'ARMATA/ Bologna"