
n. 99
Bilancia a bracci uguali da cacciatore con giogo in ottone con estremità a forcella. Coltelli in acciaio riportati. Forbice in ottone costituita in un solo pezzo: nella parte superiore foro per la sospensione dello strumento, nella parte centrale fori con anello in acciaio riportato su cui poggia il coltello, protetto da copertine in ferro. Alle estremità del giogo ganci ad S e aste rigide ad U rovesciata, terminanti con sottopiatti a croce concava in ottone pieghevoli, sostengono i piatti. I piatti rimovibili sono in ottone a forma di ciotola con manico e beccuccio. Colonna in ottone smontabile dotata di leva per alzare la bilancia durante le operazioni di pesata; questo sostegno può essere fissato mediante una slitta alla custodia.
Custodia in legno di platano di forma parallelepipeda con alloggiamento per la bilancia e con sei spazi per i pesi, chiusa con coperchio fissato con gancio in ottone. Attualmente rimangono solo due pesi in ottone di forma cilindrica con bottone di massa 20 e 10 grammi.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti. Questo modello di bilancia, di uso riservato ai cacciatori, difficilmente si trova documentato; la sua identificazione avviene pertanto sulla base di analogie strutturali e costruttive con un modello comune ricorrente. Le caratteristiche costruttive che connotano questo tipo di strumento si riscontrano nella struttura della colonna, nel sistema di sollevamento del giogo e nella forma dei piatti, nonchè nell'uso di determinati materiali.
Utilizzata per pesare la polvere da sparo e i pallini di piombo per caricare le cartucce.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 164