
produzione italiana
n. 26
Bilancia a bracci uguali da orefice con giogo in ottone nichelato con estremità a doppio foro con apofisi arrotondate; coltelli riportati in acciaio. Indice a forma di ago rivolto verso l'alto. Forbice in ottone nichelato in un solo pezzo recante nella parte superiore un gancio ad S in ottone nichelato per la sospensione, anche manuale, della bilancia. Alle estremità del giogo due ganci ad S in ferro sostengono tre catene alla catalana ad anelli allungati per la sospensione dei piatti in ottone nichelato di forma circolare concava. Delle sei catene, quattro sono in ottone nichelato, le restanti due in ferro.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 56
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul giogo
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul giogo
Descrizione: numero (3)94 sormontato dalla corona reale
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul giogo
Descrizione: lettere MF con in mezzo freccia entro cartiglio ovale
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sui piatti
Descrizione: lettere G.V entro cartiglio quadrato