Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

30336
30336
30336kt
30336kt
30336kr
30336kr
30336kl
30336kl
30336kv
30336kv

Ratto di Europa

30336
30336
30336kt
30336kt
30336kr
30336kr
30336kl
30336kl
30336kv
30336kv
Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

manifattura Cozzi, Venezia, Veneto

gruppo plastico

porcellana dura
cm
13(a) 5.5(la) 10.5(lu)
sec. XVIII (1770 – 1770)

n. 30336

Il gruppo plastico rappresenta il Ratto di Europa. La figura femminile è raffigurata con il braccio destro alzato, seduta in groppa ad un toro accosciato, agghindato con una ghirlanda di fiori che dalle corna scende lungo un fianco.

L'attribuzione alla manifattura Cozzi, anziché alla rivale Antonibon, con la quale pur presenta numerose affinità, è effettuata sulla base di alcuni elementi: la vetrosità dello smalto; la presenza di imperfezioni nerastre sempre nello smalto, quasi dei piccolissimi forellini, che si riscontrano in numerosi pezzi della fabbrica veneziana; sull'impostazione della forma di Europa, che ritroviamo in altre sculture Cozzi come, ad esempio, in una figura di donna in una plastica rappresentante una allegoria della Ricchezza (B. Cesaro, in Geminiano Cozzi 2016, pp. 342-343, cat. 97); in alcuni particolari della base (M. Ansaldi, in Geminiano Cozzi 2016, pp. 335-336, cat. 83; B. Cesaro, in Geminiano Cozzi 2016, pp. 333-334, cat. 80).
La fonte iconografica dell'immagine femminile potrebbe anche essere ripresa da una Allegoria del Fuoco, incisa da Giuseppe Wagner (1706-1780) da un'opera di Jacopo Amigoni (1682-1752). L' Amigoni, per altro, risulta fornire spunti anche per altre manifatture, come per quella Ginori a Doccia.
Anche la manifattura Antonibon propone figure simili a quella di Europa; si segnala, in particolare, "la Fecondità" conservata a Cà Rezzonico, Museo del Settecento veneziano (inv. n. HL 0064), già collezione Nani Mocenigo (N, Stringa, in Le porcellane di Marino Nani, pp. 47-48,cat. 63), che, come riporta lo Stringa, fa parte del più vasto gruppo novese Ascalfio e Proserpina. Molte delle realizzazioni della manifattura veneziana traggono spunto dall'opera dell'incisore Francesco Bartolozzi (1727-1815) ed anche in questa possiamo ritrovare lo spirito dell'artista fiorentino.

Bibliografia di confronto:
N. Stringa, in Le porcellane di Marino Nani Mocenigo, catalogo della Mostra Cà Rezzonico Museo del Settecento veneziano a Venezia, a cura di M. Ansaldi / A. Craievich, 14 giugno – 30 novembre 2014, Verona 2014, pp. 47-48,cat. 63;
B. Cesaro, in Geminiano Cozzi e le sue porcellane, Catalogo della mostra Cà Rezzonico Museo del Settecento veneziano a Venezia, a cura di M. Ansaldi/ A. Craievich, 19 marzo – 26 settembre 2016, Crocetta del Montello 2016, pp. 333-334, cat. 80 e pp. 342-343, cat. 97;
M. Ansaldi, in Geminiano Cozzi e le sue porcellane, Catalogo della mostra Cà Rezzonico Museo del Settecento veneziano a Venezia, a cura di M. Ansaldi/ A. Craievich, 19 marzo – 26 settembre 2016, Crocetta del Montello 2016, pp. 335-336, cat. 83.

Bibliografia Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Biancalana A. (a cura di)
Guida alle porcellane europee del 18.-19. secolo
Misterbianco
EMIL edizioni
2018
p. 70

Altre opere in Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (9168)
Altre opere simili del sec. XVIII (10)
PatER